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QUARTETTO NOUS

QUARTETTO Noûs


​TIZIANO BAVIERA violino
ALBERTO FRANCHIN  violino
SARA DAMBRUOSO viola
TOMMASO TESINI violoncello

Programma:
Dmitrij Šostakovič(1906-1975), Quartetto n.9 op.117
Silvia Colasanti (1975), “ di tumulti e d' ombre”      
Ludwig van Beethoven (1770-1827), Quartetto op. 59 n.2

Sala Grande

sabato 08/04/2017
ore 20:45

Vendita biglietti da:
lunedì 13/03/2017


Mente, razionalità, ispirazione e capacità creativa: il termine greco noûs racchiude tutto questo. Lo riprende nel nome il Quartetto Noûs, fondato nel 2011 da quattro giovani musicisti italiani: dopo esperienze formative a Lugano, Cremona, Basilea, Lubecca e Madrid, vince nel 2015 il Premio Piero Farulli assegnato nell’ambito del Premio Abbiati, il più prestigioso riconoscimento della critica musicale italiana. Nello stesso anno si aggiudica il Premio Arthur Rubinstein “Una vita per la musica”, istituito dal Teatro La Fenice: viene riconosciuta come “una delle formazioni più promettenti della musica da camera italiana”, che nella sua ancor breve carriera ha già dimostrato “di saper affrontare la grande letteratura per quartetto in maniera matura, cercando un’interpretazione ragionata e non effimera dei capolavori del repertorio classico-romantico e del Novecento, proseguendo al tempo stesso una ricerca seria e non episodica anche all’interno dei linguaggi della musica d’oggi”. E un perfetto esempio di equilibrio fra tradizione e modernità è il programma di questo concerto: dalla classicità di Beethoven a Dmitrij Šostakovič e Silvia Colasanti, la compositrice italiana di musica classica più affermata a livello internazionale, ormai presente nei programmi musicali di istituzioni quali il Théâtre des Champs-Élysées a Parigi, la Biennale di Venezia e l’Accademia di Santa Cecilia a Roma.

Colasanti ‘...di tumulti e d’ombre’ - Studio perFaust
Se c’è un’opera letteraria che accantona la sensibilità ludica e arguta del Settecento per inoltrarsi appieno in quella introspettiva e psicologica dell’uomo moderno, questa è sicuramente il Faust di Wolfgang Goethe. Per via della sua collocazione storica e della gestazione più che sessagenaria (Goethe vi lavorò dal 1772 al 1831), Faust finì per essere non solo un’opera ‘ponte’ tra due secoli e un lavoro monumentale in cui la sensibilità romantica era già pienamente rappresentata, ma si costituì anche come crogiolo spirituale anticipatore di future tensioni... Continua qui



BIGLIETTI

GRUPPO E:   Quratetto Nous

InteroRidotto*Studenti**
tutti i settori€ 20,00€ 18,00


€ 15,00



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