IL "DON GIOVANNI" DI ALESSANDRO PREZIOSI PER "SEDURRE" ANCHE IL NOSTRO TEATRO!

VENERDì 27, SABATO 28 E DOMENICA 29 LO SPETTACOLO DI PREZIOSI, COME ANNUNCIATO A SUO TEMPO, ARRIVA IN SOSTITUZIONE DI "RICCARDO III" DI ALESSANDRO GASSMANN DELLO SCORSO GENNAIO.

Un grande classico del teatro, il “Don Giovanni” di Moliére, per la regia e il ruolo da protagonista di un attore molto amato qual è Alessandro Preziosi, arriverà a Pordenone venerdì 27, sabato 28 marzo alle 20.45 e domenica 29 marzo alle 16. Reduce dai successi teatrali, impegni televisivi e premi cinematografici, Preziosi raccoglie dunque la sfida tutta teatrale di portare sul palco un personaggio, che come qualcuno ha felicemente definito, è “il carattere più teatrale che abbia attraversato la scena”. 
Il “suo” Don Giovanni nasce con l’obiettivo di accendere nella fantasia degli spettatori il piacere dei sensi e la curiosità dell’intelletto, creando un ambiente spettacolare caleidoscopico e camaleontico, al confine tra teatro barocco e opera moderna. Tratto dai testi di Molière, Puškin e Da Ponte, Preziosi crea una scrittura con una grande varietà di toni, dando vita ad un personaggio autentico, funambolo del trasformismo. Numerosissime erano state le rappresentazioni teatrali con protagonista questo personaggio, la cui immensa fortuna letteraria era cominciata nel 1630, quando Tirso de Molina scrisse il suo Burlador de Sevilla. Venne in seguito ripreso dalla Commedia dell’Arte italiana, che lo incluse nel suo repertorio accentuando gli aspetti più comici della vicenda. Molière, attinge a queste fonti italiane e le rielabora per ricavarne un personaggio raffinato, cinico, dissacrante, in aperta opposizione con le convenzioni sociali, pronto a burlarsi anche della religione. Molière prese, per così dire, il meglio di ciascuna fonte, creando una storia con una grande varietà di toni in cui il comico e il drammatico si incrociano di continuo. Il Don Giovanni non è un banale donnaiolo, collezionista di femmine per sfogo fisiologico o edonistico svago, ma a dominare è una volontà di potenza, di affermazione di sé che nasce da un vuoto esistenziale e insieme da un timore di fallimento. “Don Giovanni è un mito senza tempo – afferma Preziosi - estremamente moderno, rielaborato innumerevoli volte in diverse epoche e da differenti personalità artistiche, ma nonostante di Don Giovanni si sia tanto scritto e discusso, il personaggio non si lascia definire, resta sfuggente.

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Venerdì e sabato, come sempre, appuntamento con l’happy hour, nel bar del teatro, dalle 19.30, per prenotazioni 0434 29009 o clicca qui!