plus

INFO | BIGLIETTERIA

INFOLINE
0434 247624

Acquista on-line

call center
899 5000 55

teatro card
Il Teatro ti premia!

Home | archivio | Prosa e musical

ovvero La notte più bella della mia vita

DIE PANNE

GIANMARCO TOGNAZZI

di Friedrich Durrenmatt
traduzione di Italo Alighiero Chiusano
adattamento di Edoardo Erba
con Gian Marco Tognazzi, Bruno Armando, Giovanni Argante, Roberto Tesconi, Franz Cantalupo, Lydia Giordano
con la partecipazione di Lombardo Fornara
scene di Andrea Taddei
costumi di Silvia Polidori
disegno luci di Angelo Ugazzi
regia di Armando Pugliese

Indie Occidentali - Neroonda

Un banale incidente, l’automobile in panne, costringe Alfredo Traps, rappresentante di tessuti, a una sosta indesiderata. Cercando aiuto trova ospitalità a casa di un vecchio giudice in compagnia di due amici, un pubblico ministero e un avvocato in pensione. Il loro passatempo è ricelebrare alcuni importanti processi storici: tra una bottiglia di vino e l’altra e pietanze succulente, Traps si ritrova imputato in un vero e proprio processo e, in un’atmosfera sempre più inquietante, il gioco si fa realtà: il protagonista parla, si confessa, la sua vita mediocre sembra acquistare risvolti inaspettati; si scopre che Traps ha effettivamente compiuto un delitto divenendo l’amante della giovane moglie del suo principale che, avvertito anonimamente dell’accaduto dallo stesso Traps, è morto a causa di un infarto. Il delitto di Traps è il frutto di una mente assolutamente innocente e inconsapevole; la sua cattiveria è originaria e, come tale, esente da sensi di colpa a meno che qualcuno non intervenga a fargli notare che ha compiuto un delitto, come hanno fatto i suoi commensali che lo hanno ospitato processandolo, come fanno con tutti gli ospiti che si trovano ad avere. E così Traps si trova di fronte alla prova della sua colpevolezza e si autoinfligge la condanna a morte che gli era stata sanzionata per gioco. Per Dürrenmatt, quindi, siamo tutti colpevoli: il racconto ne è soltanto la dimostrazione attraverso il paradosso.

La panne. Una storia ancora possibile (1956) di Friedrich Dürrenmatt è uno dei romanzi brevi più significativi in cui lo scrittore svizzero indaga le passioni e i sentimenti umani . Riproposto in teatro con la sapiente regia di Armando Pugliese, vede protagonista un magistrale Gianmarco Tognazzi, bravissimo nel far scivolare la platea all’interno di un processo nel quale, una volta dentro, è difficile non immedesimarsi.