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Sergio Romano, Laura Marinoni

LE SIGNORINE DI WILKO

regia di Alvis Hermanis

dall’omonimo romanzo di Jaroslaw Iwaszkiewicz
adattamento e regia di Alvis Hermanis
con Sergio Romano, Laura Marinoni, Patrizia Punzo, Elena Arvigo, Irene Petris, Fabrizia Sacchi, Alice Torriani
coreografia di Alla Sigalova
scene di Andris Freibergs
costumi di Gianluca Sbicca

Emilia Romagna Teatro Fondazione, Unione Europea nell’ambito del progetto Prospero, Teatro Stabile di Napoli, Nuova Scena Arena del Sole - Teatro Stabile di Bologna

Alvis Hermanis - IX Premio Europa Nuove Realtà Teatrali

Il lettone Alvis Hermanis è uno tra i più brillanti registi dell’attuale scena teatrale europea. Direttore artistico del Nuovo Teatro di Riga e recente vincitore del IX Premio Europa Nuove Realtà Teatrali, pur rifacendosi alla tradizione del teatro lettone, che ha subito la doppia influenza del teatro russo di Stanislavski e di quello tedesco di Brecht, si connota per un’attenzione e un ascolto preciso e particolare degli attori con cui lavora, che recitano nelle loro lingue madri. Ora, per la prima volta, con questo allestimento affronta anche la lingua italiana. Firma la regia di Le signorine di Wilko - di Jaroslaw Iwasziewicz, una delle figure più importanti della letteratura polacca contemporanea - di cui alcuni ricorderanno la versione cinematografica di Andrej Waida, a suo tempo candidato all’Oscar come miglior film straniero. Questa messincena teatrale rivelerà ancora una volta la sua estetica iperrealista, la forma di un’interpretazione che trova comunque le sue radici nel segno della tradizione teatrale del nuovo.

Lo spettacolo – che riporta a Pordenone Laura Marinoni, straordinaria attrice applaudita nella stagione 2007/2008 ne “Le lacrime amare di Petra Von Kant” e recentemente insignita del premio della critica teatrale - parte dal romanzo, ambientato negli anni Trenta del secolo scorso e ha come protagonista Wiktor, un uomo non ancora quarantenne che, dopo un grave lutto, decide di tornare per il periodo estivo nel villaggio della sua infanzia. Qui incontra cinque sorelle da lui conosciute in gioventù. I legami di Wiktor con questa famiglia sono molti: aveva avuto una relazione con una loro sorella ora scomparsa ed era stato istitutore della maggiore. L’ inaspettato ritrovarsi nel lento scorrere di una pigra estate creerà scompiglio tra loro sconvolgendone il delicato equilibrio emotivo.

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