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RACCONTARE LA MUSICA E LA DANZA 2010
RACCONTARE LA MUSICA E LA DANZA
Ultimo appuntamento
mar. 25 maggio 2010 ore 18.00/ Ridotto del Teatro
MICHELE DALL’ONGARO sovrintendente Orchestra Sinfonica Nazionale RAI, direttore musicale Radio RAI 3
A est di Puccini. Ovvero i mille volti di Cio-cio-san
Ingresso libero
Grazie alla lettura musicale del capolavoro pucciniano, un viaggio attraverso gli esotismi, i gesti, i processi compositivi di uno dei più significativi protagonisti del melodramma. Esempi al pianoforte, estratti da video e audio da celebri rappresentazioni, inquadreranno la sesta opera di Puccini nel contesto delle altre del suo catalogo.
ingresso libero fino ad esaurimento dei posti
infoline 0434-247624
DAL GRANDE GERMANISTA HANS KITZMÜLLER AL COMPOSITORE CARLO BOCCADORO, DALL’EX BALLERINA DELLA SCALA MARIOLINA GIARETTA AL RESPONSABILE DELLA MUSICA DI RADIO 3 E SOVRINTENDENTE DELL’ORCHESTRA SINFONICA DELLA RAI MICHELE DALL’ONGARO (DI ORIGINI PORDENONESI):
SONO ALCUNI DEI PROTAGONISTI DEL CICLO DI INCONTRI CHE TORNA DAL 15 FEBBRAIO NEL RIDOTTO DEL TEATRO COMUNALE PORDENONESE
INGRESSO LIBERO
Ancora un’edizione di “Raccontare la musica” con protagonisti di primo piano, nel Ridotto del Verdi di Pordenone, per parlare di argomenti che la stagione teatrale propone in cartellone, offrendo al pubblico alcuni spunti di riflessione, con un taglio colloquiale e divulgativo.
A farlo saranno ospiti di altissimo livello – dallo scrittore Hans Kitzmüller al compositore Carlo Boccadoro, dal responsabile della programmazione musicale di Radio 3 Michele Dall’Ongaro all’ex ballerina della Scala Mariolina Giaretta - com’è consuetudine per il progetto portato avanti dal Comunale con il suo consulente musicale Franco Calabretto e reso possibile grazie al sostegno della Fondazione Crup.
Si comincia il 15 febbraio, con il docente universitario Roberto Calabretto e una lettura particolare del “maestro” Chopin, che ebbe una poco nota ma straordinaria attività di docente, ad opera di alcuni suoi allievi. Si prosegue il 23 febbraio con una indagine sui librettisti, figure che spesso scompaiono rispetto ai compositori, i veri protagonisti del melodramma, ma personaggi spesso di grande interesse, dalle vite ricche e affascinanti. A condurla saranno Francesco Bellotto, musicologo, saggista, direttore artistico del Teatro Donizetti di Bergamo e Paolo Fabbri, ordinario di Storia della Musica e direttore della Fondazione Donizetti di Bergamo.
Quindi una riflessione sulla fine dell’Impero Austriaco in occasione dello spettacolo di operetta che il Verdi ospiterà il 16 aprile (la più famosa, la più significativa, “Vedova Allegra”). A farci riflettere su questo tema saranno, il 25 marzo, lo scrittore germanista goriziano Hans Kitzmüller, autore fra l’altro del celebre romanzo “Viaggio alle Incoronate” (Santiquaranta, 1999) e Maurizio Bait giornalista e scrittore, autore di numeri saggi sui temi del confine e della frontiera.
Il 20 aprile il percorso prevede una lettura di uno dei grandi protagonisti del XX secolo, Leonard Bernstein, amato e tanto bistrattato, fatta da uno dei compositori italiani più in vista del panorama nazionale, Carlo Boccadoro, fondatore del progetto “Sentieri selvaggi”; mentre un altro compositore, di origini pordenonesi, Michele Dall’Ongaro, che attualmente ricopre cariche di prestigio in Rai (è sovrintendente dell’Orchestra sinfonica nazionale della Rai oltre che direttore della programmazione musicaledi di Radio 3), il 25 maggio racconterà la Butterfly pucciniana (in cartellone il 28 maggio) .
Anche questa sessione, infine, proporrà ancora una riflessione sulla danza, sul grande classico che chiuderà la stagione del balletto, il “Lago dei Cigni” (il 19 maggio). Ne parlerà il 10 maggio Mariolina Giaretta, una docente che ha calcato da ballerina i più importanti palcoscenici italiani, dal Teatro alla Scala di Milano all’Arena di Verona, accanto a Carla Fracci, Luciana Savignano, Elisabetta Terabust, Gheorghe Jancu, Charles Jude, Rudolph Nureyev, oggi è membro di A.I.D.A. (Associazione Italiana Insegnanti Danza Accademica diplomati al Teatro alla Scala.
