#liberadiesseredonna

La video-arte è il linguaggio scelto dal Teatro per il progetto #liberadiesseredonna 2018.
Mostre, incontri, eventi, spettacoli per affrontare la centralità della questione femminile.

17 aprile ore 18

Foyer del II piano del Teatro
LA DONNA, LA MADRE, LA LIBERTÀ
Incontro con Antonella Silvestrini, Presidente dell’Associazione La Cifra

Sarà un incontro per indagare la “questione donna” – specifica Antonella Silvestrini - mettendo in gioco i luoghi comuni e andare oltre il tema delle pari opportunità o dell’eguaglianza sociale e scoprire in che modo ciò possa risultare occasione di nuove acquisizioni per ciascuno, uomo o donna che sia. Ammettere la differenza è la prerogativa della modernità: in ciascun paese il livello di elaborazione della “questione donna” dice a che punto è la battaglia per la civiltà. Questo perché il concetto di potere nella sua accezione totalitaria si basa sempre e solo sul modello sociale vittima-carnefice”.

Dalle 17, Foyer Aperti per visitare “The Care”, l’esposizione video di Elisabetta Di Sopra, alla presenza dell’artista.

Ingresso libero, per info 0434 247624

 

 

Presentazione lunedì 5 marzo, ore 18
Ridotto del Teatro - Ingresso libero

VIDEOARTE

incontro con
Elisabetta Di Sopra, artista
Chiara Tavella, curatrice
Adriana Monselesan, psicoanalista

 

Opere video presentate:
THE CARE (inedito) 2018 Full HD  2' 38''

La cura dell'altro. Sia quando ci presentiamo alla vita sia quando ci affidiamo alla morte.

AQUAMATER, 2012  HD 1’30’’

L'acqua, fonte di vita che viene restituita a chi l'ha donata.

MEMORIE PRESENTI, 2007 DV PAL 1’42’’

Il momento perfetto della comunione fra donne avviene attraverso un gesto, l’intreccio, che rimanda a tradizioni antiche e legami ancestrali. Le mani diventano così sineddoche e mezzo di amplificazione del messaggio. Il filo, l’intreccio, raccontato come simbolo della vita, Passato e Presente, nostalgia e speranza si incontrano.

UNTITLED, 2007 DV PAL 1’18’’

Il seno della madre non smette di gocciolare al richiamo di suo figlio. Questa situazione di privazione non ha soluzione: il bambino continua a piangere, il seno a lasciare che vada sciupato il suo prezioso contenuto. Vuole essere una riflessione sulla retorica dei buoni sentimenti che custodisce e difende l’amore materno come la forma più sacra e indubitabile delle relazioni.

Tutte le opere video saranno visibili fino al 5 aprile, nei foyer del teatro durante le aperture per gli spettacoli ed in occasione di speciali visite guidate alla presenza dell’artista e della curatrice, realizzabili anche a richiesta. (eventi@comunalegiusepeverdi.it)

 

Con il patrocinio di Carta di Pordenoneprotocollo d'intesa tra diversi soggetti istituzionali, enti e associazioni. Ha come finalità promuovere una immagine equilibrata e plurale di donne e uomini superando e contrastando gli stereotipi di genere nei media.