< INDIETRO          

MEDEA

Franco Branciaroli è di nuovo protagonista della storica edizione di “MEDEA” diretta da Luca Ronconi nel 1996, riallestita da Daniele Salvo.

MEDEA 
di Euripide traduzione Umberto Albini
regia di Luca Ronconi ripresa da Daniele Salvo

scene Francesco Calcagnini riprese da Antonella Conte
costumi di Jacques Reynaud ripresi da Gianluca Sbicca
luci di Sergio Rossi riprese da Cesare Agoni

con Antonio Zanoletti, Alfonso Veneroso, Tommaso Cardarelli, Livio Remuzzi, Elena Polic Greco, Elisabetta Scarano, Serena Mattace Raso, Arianna di Stefano, Francesca Maria, Odette Piscitelli e Alessandra Salamida, Raffaele Bisegna e Matteo Bisegna

durata: 2 ore circa senza intervallo


produzione CTB Centro Teatrale Bresciano - Teatro de Gli Incamminati - Piccolo Teatro di Milano Teatro d'Europa


Lo spettacolo sostituisce EMILIA annullato per motivi di salute della protagonista, Giulia Lazzarini.

Sala Grande

martedì 05/12/2017
ore 20.45
Abbonamento: BLU

mercoledì 06/12/2017
ore 20.45

Vendita biglietti da:
lunedì 20/11/2017


Un doveroso omaggio al grande Maestro scomparso nel 2015 da uno degli artisti che ha lavorato con lui più a lungo e in maggiore vicinanza (basti ricordare spettacoli impressi nella memoria collettiva come La vita è sognoPrometeo incatenatoLolita), e un’occasione imperdibile di rivedere una delle pietre miliari della storia registica ed interpretativa del secondo Novecento.

E lo spettacolo, che vide Branciaroli nei panni femminili di Medea, è una pietra miliare della storia del teatro nazionale.
Infatti, se le letture in chiave psicologica di Medea portano a considerare questo personaggio come il prototipo dell'eroina combattuta tra il rancore per il proprio uomo e l'amore per i propri figli, e le analisi sociologiche tendono a trasformare la principessa della Colchide in una sorta di precorritrice del movimento femminista, in realtà Medea è il prototipo della minaccia impersonata da uno straniero, che approda in una terra che si vanta di avere il primato della civiltà.
“Medea – leggiamo nelle note di regia di Ronconi – è una 'minaccia', che incombe imminente anche sul pubblico”. Per questo suo essere una creatura misteriosa e mostruosa può anche essere interpretata da un uomo. La sua non è una tragedia della femminilità, ma della diversità.
“Io non interpreto una donna, sono nei panni di un uomo che recita una parte femminile, è molto diverso. Medea è un mito: rappresenta la ferocia della forza distruttrice. Rimettiamoci nei panni del pubblico greco: vedendo la tragedia, saprà che arriverà ad Atene una forza che si accanisce sulle nuove generazioni, i suoi figli: 'Medea dallo sguardo di toro', come viene definita all'inizio. Lei è una smisurata, dotata di un potere sinistro.
Che usa la femminilità come maschera, per commettere una serie mostruosa di delitti: non è un caso che la prima a cadere sia una donna, la regina, la nuova sposa di Giasone”.


Franco Branciaroli

 



BIGLIETTI

BIGLIETTI

GRUPPO D (PROSA): 

InteroRidotto*Studenti**
Platea € 23,00€ 21,00€ 15,00
 1° galleria€ 21,00€ 19,00€ 13,00
2° galleria€ 18,00€ 16,00€ 11,00


LEGGI IL PROGRAMMA DI SALA