TGVP OPEN JAZZ
Teatro Verdi Pordenone

Il Teatro Verdi riapre le porte a luglio per quattro appuntamenti OPEN JAZZ. I quattro concerti, tutti di giovedì sera (9, 16, 23 e 30 luglio) vedono protagonisti alcuni dei nomi più celebri della scena musicale europea e internazionale, da Federico Mondelci a Gabriele Mirabassi e David Helbock per citarne alcuni, con la partecipazione di musicisti che si sono formati e hanno mosso i primi passi nella nostra Regione.   

Le serate jazz di luglio seguono un filone tematico legato alla splendida tradizione della musica da film. I temi di colonne sonore che hanno fatto la fortuna di capolavori cinematografici del Novecento, diventano fonte di ispirazione per sorprendenti improvvisazioni, che rinnovano nel pubblico magie ed emozioni. In altre parole, attraverso l’improvvisazione la musica si fa materia ispiratrice per altre forme d’arte, il cinema in primis.

Piattaforma di incontri e di libertà creativa, il palcoscenico del Verdi è un terreno di gioco unico per gli artisti, che ripensano appositamente i loro brani in funzione dello spazio pordenonese, così da rendere ogni appuntamento qualcosa di speciale per architettura musicale e presenza scenica.

Il primo concerto (giovedì 9 luglio) vede protagonisti un quintetto d’archi e il sax di Federico Mondelci, da trent’anni ai vertici della scena artistica internazionale. L’inedita e interessante formazione propone una splendida carrellata di musiche da film, scelte tra le più celebri di sempre: da Summertime di George Gershwin a La vita è bella del Premio Oscar Nicola Piovani, da Tonight (da West Side Story) di Leonard Bernstein a Mission di Ennio Morricone. Giovedì 16 luglio è la volta di “Amori sospesi”, progetto di Gabriele Mirabassi, Nando di Modugno e Pierluigi Balducci: un viaggio musicale evocativo dal Mediterraneo all’America del Sud, con echi jazz, del folklore e della tradizione classica, dove la musica diventa crocevia di popoli e culture, terra di accoglienza ante litteram, vero e proprio luogo dell’anima. Un trio inedito anche per formazione: clarinetto, chitarra e basso acustico.

La serata del 23 luglio è un imperdibile concerto per piano solo: David Helbock, ormai vera e propria icona nel mondo del jazz, dedica un omaggio a John Williams. Una carriera stellare quella del compositore statunitense, vincitore di 5 Oscar e numerosi Grammy, per le sue indimenticabili musiche da film, da Guerre stellari a E.T. l’extratterestre e Harry Potter. La musica di Williams è qui rivisitata per piano solo, attraverso il prisma del jazz.

Concerto conclusivo giovedì 30 luglio con il Trio TrePuntoDue di scena insieme a due artisti ospiti. I brani del loro programma, da George Gershwin a Claude Bolling e Paul Schoenfield, rappresentano un ponte ideale tra classica e jazz, due generi che nel tempo hanno sempre saputo convivere in armonia ed equilibrio. L’accento è posto sui prestiti e sulle svariate contaminazioni che influenzano reciprocamente musica colta e musica jazz, con esiti sempre originali e sorprendenti.