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COMUNICATO STAMPA DEL 29 GENNAIO: IL TEATRO COMUNALE GIUSEPPE VERDI E IL COMUNE DI PORDENONE PRESENTANO IL “PREMIO PORDENONE MUSICA”, ASSEGNATO QUEST’ANNO AD ALFRED BRENDEL, TRA I PIÙ GRANDI PIANISTI DI SEMPRE, FINE DIDATTA E POETA, FIGURA DI RIF

IN OCCASIONE DELLA PREMIAZIONE, SABATO 31 MARZO 2018, L’ATTESO RITORNO A PORDENONE DELLA GUSTAV MAHLER JUGENDORCHESTER, PROTAGONISTA DI UN GRANDE CONCERTO E DI UNA NUOVA RESIDENZA IN CITTÀ IN VISTA DEL TOUR EUROPEO DI PRIMAVERA

Istituito nel 2015 dal Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone in collaborazione con il Comune di Pordenone, il “Premio Pia Baschiera Tallon – Educare alla musica” nasceva come riconoscimento a musicisti, didatti e musicologi che dedicano la loro arte e attività alle nuove generazioni, coltivandone il talento e la passione per la musica.
La “mission” del premio riflette e testimonia l’impegno che il Teatro Verdi dedica ai giovani e all’importanza del passaggio generazionale di conoscenze, con particolare attenzione all’ambito musicale, fiore all’occhiello di una programmazione artistica che sempre più ha fatto di Pordenone e del suo Teatro una realtà di riferimento del circuito europeo di musica classica e sinfonica. Nelle precedenti edizioni sono state premiate personalità quali Piero Rattalino, Quirino Principe e Salvatore Sciarrino, “Leone d’oro alla Carriera” nell’ultima Biennale Musica e protagonista a Pordenone di un concerto indimenticabile.

Da quest’anno il riconoscimento assume la nuova denominazione di “PREMIO PORDENONE MUSICA” – che vede l’apporto di Itas Assicurazioni come main sponsor e il sostegno degli "Amici del Teatro" Giulia Zacchi e Giampaolo Zuzzi - a sottolineare il valore universale di un’iniziativa che, consolidato il suo respiro internazionale, premia quest’anno una figura di assoluto rilievo e riferimento nel panorama musicale mondiale come Alfred Brendel, uno dei più grandi pianisti di sempre, insignito di prestigiosi premi e riconoscimenti (dall'Honorary Membership della Vienna Philharmonic Orchestra alle lauree ad honorem di molte università tra cui Oxford e Yale), oltre che apprezzato poeta e fine didatta.
Il M° Brendel - che ha dato l’addio alle scene nel dicembre 2008 con uno straordinario concerto accompagnato dai Wiener Philharmoniker – ha deciso in via assolutamente eccezionale ed esclusiva per Pordenone, di tenere una sua lectio magistralis aperta al pubblico in forma di concerto, un vero e proprio evento che venerdì 30 marzo precederà la serata celebrativa del giorno successivo.
Sarà il suo allievo e pupillo Filippo Gorini, nuovo talento italiano emergente, che con Alfred Brendel si sta perfezionando da qualche anno, ad esibirsi al pianoforte e dare “voce” alla lezione del Maestro, ispirata alle riflessioni tratte dal suo libro, Abbecedario di un pianista (Adelphi, 2014). Si tratta di una splendida occasione formativa, rivolta non solo ad allievi e docenti di Conservatori e scuole di musica, ma anche a tutti gli amanti della musica.
«Questo libro – dichiara l’autore -  è il distillato di quanto ho da dire, in età avanzata, sulla musica, sui musicisti e su questioni relative alla mia professione». In quest’opera Brendel rivela ancora una volta la sua duplice natura di musicista e acuto saggista, oltre a confermare la sua predilezione per l'aforisma e il frammento. Qui tutto ruota intorno al pianoforte, unico strumento che consenta di evocare «il canto della voce umana, il timbro di altri strumenti, l'orchestra, l'arcobaleno o l'armonia delle sfere».
Con il giovane e talentuoso Filippo Gorini al pianoforte, Brendel avrà modo di tratteggiare ritratti di compositori che hanno accompagnato la sua vita (da Bach a Liszt, passando per Scarlatti, Mozart, Beethoven, Schubert…): un tipo di lezione/concerto che finora il M° Brendel ha tenuto solo in ambiti selezionatissimi, come le più prestigiose Università (Princeton, Yale, Oxford, ….) o le più blasonate istituzioni musicali a livello internazionale.
Nella mattina della stessa giornata il Comune di Pordenone saluterà la presenza a Pordenone del M° Brendel con la consegna del Sigillo della Città (ore 12.00 presso il Municipio).

Accanto alla già straordinaria presenza di Alfred Brendel, la cerimonia di premiazione di sabato 31 marzo raggiunge un carattere di assoluta eccezionalità con l’atteso il ritorno a Pordenone della Gustav Mahler JugendOrchester, che sarà protagonista di un grande evento-concerto a suggello della premiazione, organizzato nell’ambito della sua nuova residenza in città in vista del tour europeo di primavera: la principale orchestra giovanile al mondo, fondata da Claudio Abbado, ha scelto infatti anche per il 2018 Pordenone e il suo Teatro come tappa della sua residenza, al pari di altre grandi capitali europee della musica.
Il ritorno della GMJO dopo la residenza della scorsa estate, conferma il riconoscimento per l’impegno e la visione artistica del Teatro Verdi di Pordenone, sempre più impegnato nella creazione di un palcoscenico capace di valorizzare giovani e straordinari talenti, un obiettivo raggiunto grazie anche al determinante supporto della Regione Friuli Venezia Giulia che ha fortemente creduto e sostenuto questo percorso.
La residenza pasquale della GMJO – presente a Pordenone dal 29 marzo al 2 aprile - culminerà quindi nell’imponente concerto del 31 marzo diretto da Vladimir Jurowski, con la violinista Lisa Batiashvili, due nomi che non hanno bisogno di presentazioni, ormai entrati tra le star del panorama musicale internazionale. Jurowski ha debuttato giovanissimo al Metropolitan Opera di New York e oggi è direttore della Berlin Radio Symphony Orchestra, mentre Lisa Batiashvili ha inciso nei mesi scorsi per Deutsche Grammophon un cd da solista diretta da Daniel Barenboim.
Grazie alla qualità artistica della proposta musicale del Teatro Verdi e alla sua efficienza organizzativa, la GMJO durante la sua prima esperienza di residenza in città, lo scorso agosto 2017, è rimasta particolarmente colpita dalla realtà pordenonese, al punto da riconfermare anche per il 2018 Pordenone come main partner del proprio tour. L’accoglienza riservata dalla città ai 120 ragazzi – tra musicisti e staff – dell’Orchestra, è stata infatti esemplare: per circa due settimane Pordenone si è animata per la presenza di questa formidabile compagine artistica. Il Teatro ha aperto le porte per le prove dei concerti mentre hotel, ristoranti e locali hanno registrato il pieno di presenze; numerosi negozi hanno creato vetrine ispirate alla musica e offerto spazi per esibizioni concertistiche estemporanee: situazioni di musica diffusa e itinerari musicali all’insegna dell’ascolto e della convivialità. Particolarmente atteso dunque il concerto del 31 marzo, che proporrà al pubblico un programma di ispirazione polacca e francese: due pagine orchestrali di ampio respiro (la Sinfonia n.1 di Witold Lutoslawki e le Images pour Orchestre di Claude Debussy) con il Concerto per Violino n.1 op. 35 di Karol Szymanowski, pagina intensa che ben si adatta al carisma e alla personalità di Lisa Batiashvili.  
Da sottolineare il forte valore simbolico che lega i due appuntamenti pordenonesi del 31 marzo: grande infatti il sodalizio artistico e le affinità elettive tra Alfred Brendel e Claudio Abbado, fondatore della GMJO. Non è casuale che il Premio Pordenone Musica, omaggio alla figura del didatta, sia celebrato con un concerto di un’orchestra giovanile, che nel perfezionamento degli studi e nella crescita umana, artistica e professionale trova la propria ragion d’essere.                                                                                                                                       

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