BILANCIO 2019: UN ANNO DI SODDISFAZIONI IN CRESCITA

Il 2019 è stato un anno all’insegna di un’intensa attività di spettacolo, ma anche di avvio di nuove e proficue collaborazioni. Si è confermata la mission di diffusione della cultura teatrale e musicale, e alta è stata anche l’attenzione sui grandi temi culturali e sociali. Sul fronte degli incassi, il 2019 è stato un anno di soddisfazione con una crescita dai 584mila dell’anno precedente ai 609mila euro del 2019 e un budget globale di 2,7milioni dove una parte più che significativa è arrivata da attività e contributi di privati (circa 1 milione di euro)

Un teatro aperto tutti i giorni, talvolta con più sale operanti nella stessa giornata, e una proposta artistica rivolta ogni fascia e tipologia di pubblico; un aumento delle presenze in sala, la crescita dell’utilizzo del Teatro da parte di terzi, l’incremento degli abbonamenti e degli spettatori provenienti da fuori provincia e anche da oltre i confini regionali, in particolare dal vicino Veneto : con dati più che lusinghieri si è chiuso il bilancio 2019 del Teatro Verdi di Pordenone (il bilancio rispetta una cadenza solare al contrario della Stagione che si estende su due annualità), che ha presentato all’Assemblea dei Soci il quadro di un ente in piena salute, anche economica, con un incremento dei ricavi di 25mila euro e un utile di 2300 euro.

Sul fronte degli incassi, il 2019 è stato un anno di soddisfazione con una crescita dai 584mila dell’anno precedente ai 609mila euro del 2019 e un budget globale di 2,7milioni dove una parte più che significativa è arrivata da attività e contributi di privati (circa 1 milione di euro)

Spaziando tra i cartelloni di Prosa, Musica e Danza, le mostre, gli incontri con i protagonisti, le conferenze e le molte attività culturali collegate alla Stagione, il Verdi ha registrato 277 giorni di apertura e 397 utilizzi unitari complessivi dei suoi diversi spazi, per ben 53116 presenze direttamente legate alle attività del teatro e di circa 34mila presenze per le iniziative di terzi, per un totale di 87mila presenze complessive. L’attento sguardo che il teatro dedica ai giovanissimi delle scuole ha fatto registrare un altro dato di particolare rilevanza: sono stati ben 18mila gli studenti e gli insegnanti che hanno partecipato agli spettacoli, che diventano 20.500 includendo gli incontri collegati agli spettacoli.

Il 2019 sì è confermato, quindi, un anno all’insegna di un’intensa attività di spettacolo, ma anche di avvio di nuove e proficue collaborazioni. Si è confermata la mission di diffusione della cultura teatrale e musicale, e alta è stata anche l’attenzione sui grandi temi culturali e sociali. Accanto alle ospitalità - con prime ed esclusive regionali, ma anche trivenete e per il nord Italia - il Verdi ha proposto anche progetti e produzioni originali (tra tutte spicca il Premio Pordenone Musica, la sezione Tra letteratura e Teatro, con proposte originali di produzione, e la residenza della Gustav Mahler Jugendorchester). All’interno della programmazione, l’attività con le scuole sì è mantenuta di primaria importanza, sia per l’attività di spettacolo vera e propria (rivolta ad ogni ordine e grado scolastico) che per gli incontri formativi dedicati ai ragazzi.

“Il Teatro Verdi si è confermato nel 2019 sempre più luogo “identitario” della cultura di un territorio”, spiega il Presidente Giovanni Lessio, “rappresentando simbolicamente il punto d’incontro in cui si riconosce tutta una comunità: anche “fisicamente” il Teatro è la struttura più capiente in città, e non a caso ha ospitato le manifestazioni di maggior prestigio, sia culturali che imprenditoriali”.

La prospettiva del 2020 non può che partire dall’analisi dell’emergenza causata dal coronavirus: lo stop dello spettacolo dal vivo, a partire dalla fine di febbraio, ha causato un inevitabile impatto economico dovuto alla cancellazione di numerosi eventi già programmati nella prima parte dell’anno: 44 le recite e concerti annullati, oltre alle importanti iniziative collaterali al cartellone artistico (R-Evolution, Musica su tela, Premio Pordenone Musica) e la cancellazione di oltre 20 noleggi della sala da parte di terzi, per un totale di circa 55mila euro di mancati ricavi.

Il Teatro Verdi non ha però mai interrotto la sua programmazione e il dialogo con gli spettatori: dallo scorso 21 marzo sono stati oltre una trentina gli appuntamenti di produzione proposti sul suo sito e sui canali Social, per un totale di oltre 90mila visualizzazioni. Il Verdi si è fatto, inoltre, promotore di un appello per far lavorare gli artisti sul palcoscenico anche a platea vuota, proposta culminata con il concerto del M° Maurizio Baglini lo scorso 28 maggio: in assoluto il primo evento all’interno di un teatro dall’inizio del lockdown, proposto in live streaming sul canale live del Verdi.

Il Bilancio previsionale per il 2020 può contare sulla conferma del contributo della Regione FVG, mentre subirà alcune contrazioni da parte del Comune di Pordenone e di Enti privati che nell’attuale situazione non potranno sempre confermare la tipologia di intervento riservato in passato: a tutto questo vanno, appunto, aggiunti i mancati incassi, per una differenza, con l’anno precedente, di circa 1milione di euro.

Ma la programmazione e i progetti sono già stati ricalibrati, anche in base alle stringenti normative di sicurezza che accompagneranno tutta la ripresa, e questa fase di ripartenza è già in grado di proporre al pubblico una serie di eventi di assoluta qualità.

Accanto a quattro appuntamenti con il grande jazz, tra giovedì 9 e giovedì 30 luglio, è anche confermata da metà agosto la residenza a Pordenone della GMJO, seppur con formazioni ridotte che rendano la presenza dei giovani artisti in città e sul palco compatibili con le regole del momento.

“Il teatro non si è mai fermato” sottolinea ancora il Presidente Lessio, “e a questo segno concreto di presenza e attività il pubblico ha risposto con grande vicinanza e gratitudine. Adesso siamo pronti a fare tesoro di un’esperienza che non si esaurirà qui ma diventerà una caratteristica portante del Verdi: accanto alla programmazione del vivo, non smetteremo di sperimentare forme nuove di spettacolo e di formazione anche online per il pubblico e il mondo della scuola, a cui il Teatro potrà mettere a disposizione, se necessario, anche alcuni suoi spazi”.

E proprio agli insegnanti e ai giovanissimi spettatori delle scuole, a cui il teatro aveva già dedicato una fortunata proposta di “Opera domani online”, va anche il pensiero della Direttrice del Teatro Marika Saccomani che spiega come “le proposte educative e laboratoriali pensate per le scuole mettono già il Verdi ai primi posti in Italia per quantità e qualità di offerta e numero di studenti raggiunto: il 2020 metterà ancora di più al centro le nuove generazioni, senza naturalmente trascurare una programmazione come sempre multidisciplinare e proposte per ogni tipologia di pubblico”.

Il programma dei restanti mesi del 2020 sarà all’insegna di nuovi titoli, ma anche dedicata al recupero di quanti più spettacoli possibili tra quelli saltati, sempre in accordo con le normative e la massima sicurezza richiesta dalla pandemia.