COMUNICATO STAMPA DEL 18/10/2017. Cresce l'attesa per i Carmina Burana di domenica 22 ottobre alle 20.45

Una serata straordinaria già sold out, inaugurazione del Cartellone Musica.

Teatro Verdi Pordenone, cresce l’attesa per “Carmina Burana”, il concerto inaugurale del Cartellone Musica 2017/2018: sipario domenica 22 ottobre (ore 20.45) per una serata straordinaria già sold out!   L’imponente concerto, nella produzione della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, vedrà in scena 200 musicisti
dell’Orchestra e del Coro del Lirico di Trieste, accanto al Coro di Maribor e al Coro di voci bianche “Piccoli cantori città di Trieste”. In
programma, oltre ai Carmina Burana di Orff, un debutto nel debutto con dedica a Papa Francesco: il pubblico di Pordenone assisterà infatti all’esecuzione della nuova partitura del compositore Marco Taralli, Psalmus”, commissionata in occasione di questa produzione, ideata per soli, voce e orchestra come appassionato omaggio al Pontefice Bergoglio.

Teatro Verdi per la città: l’esterno del teatro come una piccola “agorà musicale”, ogni pomeriggio fino a domenica 22, con iCarmina Buranain filodiffusione dalle 17.30 alle 19.30.
È conto alla rovescia per l’inaugurazione del cartellone Musica 2017/2018 del Teatro Giuseppe Verdi di Pordenone: a siglare il debutto – per una serata che è già “sold out - sarà, domenica 22 ottobre alle 20.45, la nuova produzione allestita dalla Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, i “Carmina Burana” di Orff, affidati all’esecuzione di un imponente organico d’Orchestra, quello del Lirico di Trieste integrato dal Coro maschile, Coro femminile, dal coro di voci bianche “Piccoli Cantori Città di Trieste”, e dal Coro del Teatro Nazionale Sloveno di Maribor e da due pianoforti in scena. “Un concerto di dimensioni colossali, nel vero senso del termine, e di conseguenza imperdibile”, spiega il direttore artistico del cartellone Musica, il M° Maurizio Baglini che sottolinea: “il concerto inaugurale sarà un ideale trait d'union con il preludio delle scorse settimane, siglato dalla Gustav Mahler JugendOrchester attraverso un progetto di residenza, e con il concerto conclusivo di questo percorso, affidato all'Orchestra Sinfonica nazionale della RAI”. L’orchestra, con due pianoforti, sarà diretta da Alessandro Cadario, uno dei volti più noti e popolari della nuova generazione di direttori italiani che sta conquistando platee e teatri in tutto il mondo. In scena il pubblico potrà applaudire i solisti Ágnes Molnár soprano, Jake Arditti controtenore, Domenico Balzani baritono. A fare da prologo ai 24 poemi profani sarà una novità assoluta, una cantata dalla matrice sacra appositamente composta da Marco Taralli e commissionata dal Teatro Verdi di Trieste, “Psalmus” - con riferimenti a San Francesco d’Assisi – al suo debutto questo week end nei concerti di Trieste e Pordenone, dedicata dall’autore Papa Bergoglio.

L’esordio musicale di Pordenone consolida la sinergia avviata con il Teatro Verdi di Trieste: il Sovrintendente Stefano Pace lo conferma, dichiarandosi “orgoglioso di chiudere la Stagione Sinfonica con questo evento, condiviso come grande concerto di apertura con il Teatro Verdi di Pordenone. Il successo di pubblico mi sembra il migliore auspicio per la Stagione che domenica comincia a Pordenone e per le future collaborazioni tra i nostri Teatri".  “I Carmina Burana di Carl Orff sono una grande cantata scenica profana su poemi medioevali, dal fortissimo impatto acustico e visivo – spiega ancora Maurizio Baglini - oggi potrebbe essere collocato come primo esempio di autore di cross-over, di contaminazioni di epoche e linguaggi musicali diversi, ma rientra a tutti gli effetti nella musica classica popolare".  Valore aggiunto della serata è senz’altro la nuova partitura che il compositore Marco Taralli ha concepito come una dedica a Papa Francesco, “Psalmus pro humana regeneratione”, una Cantata sacra per soli, coro e orchestra; Marco Taralli, compositore aquilano, non è alla sua prima esperienza con il genere sacro, che ritiene particolarmente affine a quella che definisce la sua “lingua espressiva”, in quanto compositore, e per cui dichiara di aver sempre avuto un particolare interesse, in tutti i suoi aspetti e con i dovuti distinguo tra “sacro” e propriamente “religioso”. Con alle spalle la scrittura di due Stabat Mater, un Requiem e un Dies Irae, Taralli definisce questa cantata un importante banco di prova ai fini di un suo prossimo traguardo: la composizione di una grande Messa. Il testo della cantata è stato elaborato utilizzando esclusivamente materiale delle Sacre Scritture con, in particolare, un inserto – nella IV parte del testo - di qualche significativo verso tratto dal Cantico delle Creature. Profondo credente, oltre che grande conoscitore di musica, l’autore di tale rielaborazione, lo scrittore statunitense Don Thompson identifica in Papa Francesco “la personificazione di una possibilità per la Chiesa odierna di rinnovarsi”, essendo lui (e non solo) intimamente convinto che essa abbia bisogno di un “radicale ritorno e un recupero dei veri valori cristiani, di cui ogni vero credente dovrebbe farsi portatore”.  

In vista del debutto di domenica sera il Teatro Verdi incontra idealmente la città nel segno della musica: ogni pomeriggio i “Carmina Burana” sono proposti in filodiffusione, dalle 17.30 alle 19.30, trasformando l’esterno del teatro in una speciale ‘agorà musicale’. E domenica il Teatro Verdi rinnova il suo appuntamento per l’Happy Food&Drink Time: alle 19 riapre il bar del Teatro, un modo per ritrovarsi festosamente la sera del debutto e attendere insieme che si alzi il sipario sulla produzione inaugurale (€10 a persona buffet e una bevanda inclusa, con prenotazione alla Biglietteria del Teatro 0434 247624, bigliettteria@comunalegiuseppeverdi.it) 

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