COMUNICATO STAMPA DEL 12/01/2018: domenica 14 gennaio alle 20,45 Benedetto Lupo "Cent'anni di Debussy"

Introduzione al concerto a cura di ANDREA PENNA - RAI RADIO TRE

La musica 2018 al Verdi di Pordenone apre domenica 14 gennaio (ore 20.45) con la prima grande celebrazione del centenario di Claude Debussy (1862 – 1918) colui che ha rivoluzionato la musica della sua epoca, considerato il creatore di un nuovo mondo sonoro tra Ottocenoto e Novecento. Periodo storico ricco di fermenti culturali e sociali, dagli impressionisti nella pittura, ai poeti simbolisti. Anni  della grande Esposizione Universale a Parigi nel 1889, che aprono a nuovi sconfinati esotici orizzonti. A Benedetto Lupo è affidato il palcoscenico celebrativo del Verdi per Debussy. Silenziosa star, piena di talento e maestria. Dal 2015 è Accademico di Santa Cecilia, è l’insegnante di pianoforte di Beatrice Rana, amato dalla critica e seguitissimo nei suoi, oramai, rari concerti, perché sempre più impegnato a forgiare nuovi talenti. Il suo tocco raffinato, elegante ed espressivo rappresenta un alto valore di capacità interpretativa.
Il programma presenta una attenta selezione di alcuni dei più celebri capolavori di Debussy: dal trascinante L’isle joyeuse, che unisce forza e grazia, all’integrale delle immortali serie di Images, con le meno note Images oubliées. Pagine ispirate a realtà visive o sonore, dove – scrive Giorgio Pestelli – “l’interprete sembra farsi da parte per assistere allo sviluppo organico di questa meravigliosa materia, fatta di suone e riflessi che inseguono immagini non già date, ma da immaginare”.
Ad Andrea Penna di RAI Radio Tre sarà affidata l’introduzione al concerto – suo il testo di presentazione per il programma di sala e suo l’intervento prima del concerto. “Forse oggi non è così immediato cogliere la portata rivoluzionaria dell’opera di Claude Debussy - afferma Penna -  la cui penetrazione nel gusto del pubblico è ormai asseverata e assai più radicata rispetto a quella, in parte coeva, della scuola di Vienna, i cui rapporti con l’opera debussiana meriterebbero una nuova prospettiva di studi. Tuttavia se è indubbio che il portato dello sperimentalismo viennese è alla base di tanta parte dei cambiamenti che si sono susseguiti sulla scena musicale nei sessant’anni successivi, la novità dell’opera debussiana non ha costituito una deflagrazione meno intensa e non ha esercitato influenza meno prolungata nella cultura musicale francese e europea”.
Benedetto Lupo è uno dei  talenti  più interessanti e completi della sua generazione, Benedetto  Lupo si è imposto all’attenzione del mondo musicale con l’affermazione nel 1989, primo italiano, al prestigioso Concorso Internazionale Van Cliburn che lo ha portato a suonare con le più importanti orchestre americane ed europee come la Philadelphia Orchestra, Boston Symphony, Chicago Symphony, Los Angeles Philharmonic, Orchestre Symphonique de Montréal, la London Philharmonic, Gewandhaus Orchester di Lipsia, Orchestre Philharmonique de Monte Carlo, Orchestre du Capitole de Toulouse. Dopo il debutto a tredici anni con il Primo Concerto di Beethoven, si era già affermato in numerosi concorsi internazionali, tra i quali il "Cortot" ed il "Robert Casadesus”, "Gina Bachauer" e nel 1992 il  Premio  "Terence  Judd" a Londra. La sua intensa attività concertistica lo ha visto ospite  al  Lincoln Center di New York, alla Salle Pleyel a Parigi, alla Wigmore Hall a Londra, alla Philharmonie a Berlino, al Palais des Beaux Arts di Bruxelles. Tra i direttori con cui ha collaborato ricordiamo John Axelrod, Aldo Ceccato, Vladimir Jurowski, Kent Nagano, Xian Zhang. Oltre alle sue registrazioni per numerose radiotelevisioni europee e statunitensi, Lupo ha inciso per TELDEC, BMG, VAI, NUOVA ERA e l’integrale delle composizioni per pianoforte e orchestra di Schumann per la ARTS. Nel 2005  l’incisione del Concerto Soirée di Nino Rota, per Harmonia Mundi, riscuote un grande successo dalla critica internazionale che  gli conferisce ben cinque premi , tra i quali il prestigioso “Diapason d’Or”.  Nato a Bari, Benedetto Lupo ha iniziato gli studi musicali nella sua città, perfezionandosi successivamente con Sergio Perticaroli, Aldo Ciccolini, Carlo Zecchi, Nikita Magaloff. Pianista dal vasto repertorio, Benedetto Lupo ha al suo attivo anche un’importante attività cameristica e didattica; insegna al Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, tiene master classes presso importanti istituzioni internazionali ed è spesso invitato nelle giurie di prestigiosi concorsi pianistici internazionali. Dall’anno accademico 2013/2014, è titolare della cattedra di pianoforte nell’ambito dei corsi di perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.

Bar del Teatro aperto dalle ore 19. per un happy food & drink aspettando Debussy.

Informazioni e biglietti: Biglietteria del Teatro 0434 247624 www.comunalegiuseppeverdi.it

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INFO stampa: Martina Zanin tel 0434 247624 cell 342 8190190