MISCHA MAISKY IN TEATRO PER BACH: IN ESCLUSIVA NAZIONALE IL CONCERTO SOLISTICO DEL VIOLONCELLISTA DEI RECORD

PORDENONE - Martedì 7 aprile, alle ore 20.30, il Teatro Verdi di Pordenone accoglierà in esclusiva nazionale per il 2020 il concerto solistico di Mischa Maisky, l’unico violoncellista al mondo a potersi fregiare di aver studiato sia con Mstislav Rostropovich che con Gregor Piatigorsky, ponendosi all’attenzione internazionale come erede e continuatore della grande tradizione russa. Vincitore del prestigioso Premio Tchaikovsky (1966) lo stesso Rostropovich indicò Maisky come un musicista in grado di «coniugare poesia e delicatezza con grande temperamento e tecnica brillante».

Nato in Lettonia, Maisky si è formato musicalmente in Russia. Dopo il suo rimpatrio in Israele, è stato accolto con grande entusiasmo nei più importanti centri musicali al mondo. Non è un caso dunque se Mischa Maisky si consideri a tutti gli effetti un cittadino del mondo: « ….suono un violoncello italiano, con archetti francesi e tedeschi, corde austriache e tedesche. Mia figlia è nata in Francia, mio figlio maggiore in Belgio, il terzo in Italia e il più piccolo in Svizzera. Guido un’auto giapponese, indosso un orologio svizzero, una collana indiana e mi sento a casa ovunque ci siano persone che amano la musica».

Al Verdi di Pordenone il pensiero del violoncellista si concentrerà unicamente attorno alla figura di Johann Sebastian Bach, del quale interpreterà le Suite numero 2, 3 e 6, a dimostrazione della profonda ammirazione che nutre da sempre per il grande compositore. Il concerto si allinea infatti al progetto bachiano che proprio vent’anni fa vide Maisky impegnato per tutto il 2000 con più di 100 concerti distribuiti all’interno di una lunga tournée di successo. Una passione inesauribile che lo ha spinto a registrare su disco le Suite di Bach per ben tre volte.

Acclamate dai critici di tutto il mondo, le sue incisioni sono state premiate per ben cinque volte con il prestigioso Record Academy Prize a Tokyo, tre con il Deutscher Schallplattenpreis, con il Grand Prix du Disque a Paris e con il Diapason d’Or of the Year, oltre alle innumerevoli nomintions ai Grammy Awards. Solo con la Deutsche Grammophon, l’etichetta discografica che da almeno trent’anni detiene un contratto in esclusiva con l’artista, Maisky ha effettuato più di 35 registrazioni con le più importanti orchestre mondiali, quali Wiener Philharmonic, Berliner Philharmonic, London Symphony, Israel Philharmonic, Orchestre de Paris e Orpheus und Chamber Orchestra of Europe.

Il musicista è ospite regolare dei maggiori festival internazionali e ha collaborato con direttori Leonard Bernstein, Carlo Maria Giulini, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Lorin Maazel, James Levine, Vladimir Ashkenazy, Giuseppe Sinopoli e Daniel Barenboim, e con musicisti del calibro di Martha Argerich, Radu Lupu, Nelson Freire, Evgeny Kissin, Lang Lang, Peter Serkin, Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Vadim Repin, Maxim Vengerov, Joshua Bell, Julian Rachlin e Janine Jansen, solo per nominarne alcuni.

 

 

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