ESCLUSIVA - MOVING WITH PINA: CRISTIANA MORGANTI RACCONTA E DANZA "PINA BAUSCH"

UN’ESCLUSIVA TUTTA PORDENONESE PER IL RIALLESTIMENTO DI “MOVING WITH PINA” SABATO 2 FEBBRAIO ALLE 20.45 ATTESO IL RACCONTO DANZATO DI CRISTIANA MORGANTE, SOLISTA DEL TANZTHEATER, CHE PORTA IN SCENA L’INTENSA TESTIMONIANZA DEI SUOI LUNGHI ANNI DI LAVORO E DI VITA CON PINA BAUSCH, FIGURA IMMENSA NELLA STORIA DELLA DANZA CONTEMPORANEA: UN RACCONTO SCRITTO CON LE PAROLE E CON IL CORPO

PORDENONE – Un vero e proprio regalo quello che l’artista Cristiana Morganti, tra il 1993 al 2014 danzatrice solista del Tanztheater, offre agli spettatori del Teatro Verdi di Pordenone sabato 2 febbraio, con il riallestimento in esclusiva di uno spettacolo ormai storico come Moving with Pina, eccezionale conferenza danzata per raccontare un mito della scena del Novecento come Pina Bausch (inizio alle 20.45).

Si tratta di un lavoro originale e ironico, una scrittura drammaturgica costruita con il corpo e con la memoria per far entrare lo spettatore nella poetica, la tecnica e la creatività di una figura immensa nella storia della danza contemporanea come Pina Bausch. Nello spettacolo la storica interprete del Tanztheater di Wuppertal propone un inedito viaggio nell’universo della Bausch visto dalla prospettiva del danzatore: com’è costruito un assolo? Qual è la relazione dell’emozione con il movimento? Quand’è che il gesto diventa danza? Come si crea il misterioso e magico legame tra l’artista e il pubblico? Eseguendo dal vivo alcuni estratti dell’ormai classico repertorio del Tanztheater, Cristiana Morganti racconta il suo incredibile percorso artistico e umano in compagnia della grande coreografa tedesca, riuscendo a farci scoprire quanta dedizione, fantasia e cura del dettaglio siano racchiusi nel linguaggio di movimento creato da Pina Bausch. Uno spettacolo prodotto da Il Funaro Pistoia con l’accordo e il sostegno della Pina Bausch Foundation/Wuppertal.

Questo racconto di scena scritto con le parole e con il corpo è presentato in esclusiva al Verdi nell’ambito del cartellone Nuove Scritture, un percorso che invita lo spettatore a spingersi oltre con lo sguardo: si tratta di esperienze che tengono con il fiato sospeso, capaci di regalarci emozioni che resteranno a lungo negli occhi e nel cuore. Scritture diverse tra loro, disegnate appunto con il corpo, con la voce, con la scena, ma che sanno comunque imporsi per forza espressiva e capacità di rinnovamento.

 

Cristiana Morganti è danzatrice e coreografa. Si è diplomata in danza classica all’Accademia Nazionale di Danza di Roma e in danza contemporanea alla Folkwang Hochschule di Essen. In Germania ha lavorato con Susanne Linke, Urs Dietrich e con la compagnia Neuer Tanz diretta da VA Wölfl e Wanda Golonka. Per approfondire il lavoro sulla voce e la ricerca teatrale ha studiato con gli attori dell’Odin Teatret di Eugenio Barba. Dal 1993 al 2014 è stata danzatrice solista del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, con il quale continua a collaborare come artista invitata. Durante gli anni con il Tanztheater sotto la direzione di Pina Bausch ha partecipato a numerose creazioni e danza in tutti gli spettacoli del repertorio, intervenendo anche nei film Parla con lei di Pedro Almodovar (2001) e Pina (2011) di Wim Wenders. Nel 2010 ha creato, in omaggio a Pina Bausch, questa conferenza danzata Moving with Pina, presentata con enorme successo in numerosi teatri in Italia e in Germania. Nel 2011 ha ricevuto il Premio Positano Leonide Massine come migliore danzatrice contemporanea dell’anno e successivamente il Premio Danza&Danza come migliore interprete/coreografa.

 

Cresce intanto l’attesa, per la punta di diamante della stagione teatrale di questa Stagione, con la presenza in esclusiva per il Triveneto del nuovo lavoro firmato da Declan Donnellan, acclamato maestro della scena europea, Leone d’oro alla carriera alla Biennale 2016, che arriva al Verdi giovedì 7 e venerdì 8 febbraio con l’eccezionale ‘pulp’ seicentesco “La tragedia del vendicatore”, di Thomas Middleton, nella riduzione firmata da Stefano Massini e la produzione del Piccolo Teatro di Milano. Per la sua prima produzione con attori italiani, il maestro inglese della regia shakespeariana, ha scelto una tragedia fatta di intrighi, corruzione, lussuria, narcisismo e brama di potere in una corte del Seicento spaventosamente contemporanea che arriva al Verdi in esclusiva per il triveneto.

 

Info e biglietti in biglietteria (aperta dalle 16 alle 19 dal lunedì al venerdì e il sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Tel 0434 247624) e on-line www.comunalegiuseppeverdi.it.

 

 

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