ALESSANDRO HABER E LUCREZIA LANTE DELLA ROVERE SALGONO SUL PALCOSCENICO DEL VERDI CON “IL PADRE” PER LA REGIA DI PIERO MACCARINELLI LUNEDÌ 5 E MARTEDÌ 6 MARZO (ORE 20.45)

IL PADRE RACCONTA, CON UNA MESSA IN SCENA PERFETTA, IL TOCCANTE VIAGGIO NEI MEANDRI DI UNA MENTE STRAVOLTA DALLA MALATTIA. L’AUTORE FLORIAN ZELLER (STAR DEL TEATRO EUROPEO) FIRMA UN TESTO INTENSO ED IRONICAMENTE POETICO

Un testo d’eccezione, proposto e applaudito in tutto il mondo da grandi interpreti del teatro e del cinema internazionale - Robert Hirsch a Parigi, Kenneth Cranham a Londra, Frank Laugella a New York- approda al Teatro Verdi di Pordenone per il Cartellone Prosa. Il padre, fortunatissima pièce di Florian Zeller, vive adesso nella versione italiana firmata dalla regia di Piero Maccarinelli e l’interpretazione in scena di due grandissimi, l’istrionico Alessandro Haber e Lucrezia Lante Della Rovere, qui impegnata in un’interpretazione magistrale. In scena, lunedì 5 e martedì 6 marzo (ore 20.45), anche David Sebasti, Daniela Scarlatti, Ilaria Genatiempo e Riccardo Floris.
Lo spettacolo si muove su una trama “semplice” che racconta il dramma di Andrea (Haber) il padre di Anna (Della Rovere) affetto da Alzheimer, che perde progressivamente la memoria passando da un'iniziale e spaventata consapevolezza alla totale regressione dei comportamenti. Come nella realtà succede, il familiare affettivamente più vicino, in questo caso la figlia Anna, viene preso dalla più profonda confusione, ma Zeller propone una vicenda misurata supportata dalle qualità istrioniche del grande Haber e dalla sensibilità ed elasticità interpretativa di Lucrezia Lante Della Rovere sapientemente gestite dal regista Piero Maccarinelli. Da un po’ di tempo l’anziano sta manifestando preoccupanti difficoltà mnemoniche, riconducibili probabilmente al morbo di Alzheimer. Ritrovatosi solo dopo aver licenziato l’ennesima badante, Andrea si trasferisce dalla figlia Anna l’unica familiare rimastagli, su proposta di quest’ultima. Affezionatissima al padre e consapevole che il suo stato di salute non gli consenta più una vita autonoma, per il bene di Andrea Anna è disposta a mettere a repentaglio anche la propria vita sentimentale; ma la convivenza si rivela a dir poco problematica, e il peggioramento delle condizioni di Andrea costringe Anna a prendere una difficile e dolorosa decisione.
Il padre è un toccante viaggio nei meandri di una mente stravolta dalla malattia che, con una messa in scena perfetta, l’autore Florian Zeller ci costringe a compiere assieme ad Andrea, rendendoci empatici con il suo smarrimento, le sue visioni, il suo progressivo e irreversibile distacco dalla realtà. Un continuo mix tra scene “reali” e quelle immaginate o alterate da Andrea, un labirinto percettivo in cui viene catapultato lo spettatore. Il graduale svuotamento mentale procede di pari passo con quello dell’appartamento in cui si svolge la vicenda, dove a poco a poco svaniscono tutti i mobili. Una storia di grande intensità e poesia in cui Zeller gioca ironicamente con la malattia per smorzare in qualche modo il senso di inquietudine e per far comprendere che da essa a volte si può imparare.
Tra il testo di Zeller e Maccarinelli è stato amore a prima vista. «Quando vidi Le père a Parigi – racconta il regista – rimasi sotto la neve ad aspettare che il grande Hirsch uscisse da teatro. La sua interpretazione, che coincideva con la centesima replica, era stata memorabile. E quella sera stessa avevo i diritti per l’edizione italiana Gli stessi attori, nei primi giorni di prova, si ritrovavano in percorsi dalle strane connessioni che potevano mettere in difficoltà. Haber – conclude Maccarinelli – è molto più giovane degli attori che finora hanno interpretato Andrea: una “ferocia” in più che rende ancora più tragico questo testo che Zeller ha costruito al millimetro facendolo sembrare all’inizio una commedia».

 

Biglietti a partire da € 13 e LICINIO, il Bar del Teatro, aperto dalle ore 19 per un piacevole caffè smart food and drink prima dello spettacolo.

Per prenotazioni e biglietti: informazioni  tel 0434 247624  www.comunalegiuseppeverdi.it