ESCLUSIVA NAZIONALE - KRZYSZTOF PENDERECKI, SINFONIETTA CRACOVIA

PORDENONE – È considerato uno dei massimi compositori viventi al mondo il grande maestro che sabato 27 gennaio calcherà il palcoscenico del Teatro Verdi di Pordenone nelle vesti di direttore d’orchestra per dirigere un concerto ideato e realizzato in esclusiva per l’Italia in occasione della Giornata della Memoria (inizio ore 20.45).

TEATRO VERDI PORDENONE

 

MUSICA – A PORDENONE UN GRANDE CONCERTO SINFONICO IN ESCLUSIVA PER L’ITALIA: SABATO 27 GENNAIO ALLE 20.45 SALE SUL PALCO DEL VERDI IL M° KRZYSZTOF PENDERECKI CON LA SINFONIETTA CRACOVIA PER UN CONCERTO UNICO, UN PROGETTO MUSICALE REALIZZATO PER PORDENONE IN OCCASIONE DELLA GIORNATA DELLA MEMORIA

 

KRZYSTOF PENDERECKI, PROTAGONISTA DELLA SCRITTURA ED ESECUZIONE MUSICALE DEL SECONDO NOVECENTO, A PORDENONE PER UN CONCERTO ESCLUSIVO IDEATO E REALIZZATO APPOSITAMENTE PER IL TEATRO VERDI: UNA SINERGIA PROGETTUALE CHE CONFERMA IL POSIZIONAMENTO DEL TEATRO TRA LE PIÙ AUTOREVOLI SALE DA CONCERTO NAZIONALI

 

PROLUSIONE AFFIDATA A FRANCESCO ANTONIONI DI RAI RADIO TRE

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PORDENONE – È considerato uno dei massimi compositori viventi al mondo il grande maestro che sabato 27 gennaio calcherà il palcoscenico del Teatro Verdi di Pordenone nelle vesti di direttore d’orchestra per dirigere un concerto ideato e realizzato in esclusiva per l’Italia in occasione della Giornata della Memoria (inizio ore 20.45). Il compositore polacco Krzysztof Penderecki, classe 1933, è il musicista di riferimento dell'avanguardia europea oltre ad essere uno dei pochi compositori di musica contemporanea il cui nome sia giunto con successo anche presso il grande pubblico, grazie all'utilizzo di alcune sue composizioni in celebri film, come Shining di Stanley Kubrick, L’Esorcista di William Friedkin, Shutter Island di Martin Scorsese o Inland Empire di David Lynch

 

L’arte e la musica creano una persistenza virtuosa che illumina il futuro, questa è la visione che sta al centro dell’esclusivo concerto-evento che Penderecki ha appositamente pensato per il Teatro Verdi di Pordenone: guiderà la Sinfonietta Cracovia, una delle migliori orchestre polacche, per proporre un percorso musicale originale dedicato alla Memoria. Una serata speciale in cui il Verdi ha voluto omaggiare la figura di Krzysztof Penderecki – compositore, direttore d’orchestra e didatta, uno dei massimi esponenti della musica contemporanea in Europa, tra i maggiori innovatori della musica contemporanea – e al tempo stesso esprimere un’inedita sinergia progettuale tra il grande maestro e il teatro pordenonese, che così si conferma tra le più autorevoli realtà musicali e sale da concerto a livello nazionale.

 

Di profonda fede cattolica (è stato personalmente molto legato a Giovanni Paolo II, cui ha dedicato alcune composizioni), Penderecki è autore di alcune sinfonie, di una monumentale Passione secondo San Luca, ispirata al modello delle Passioni di Bach, e di una Trenodia per le vittime di Hiroshima, lamento nato per non dimenticare una delle più grandi tragedie del Novecento.

A Pordenone, Penderecki dirigerà la sua Quarta Sinfonia che gli era stata commissionata dal governo francese in occasione del bicentenario della rivoluzione francesce nel 1989, l'anno della demolizione del muro di Berlino, da molti punti di vista un anno simbolo della storia europea. La sinfonia, dedicata al direttore d’orchestra Lorin Maazel, ha ottenuto nel 1992 l’importantissimo premio Grawemeyer Award. Ha come sottotitolo “Adagio” e nel programma pensato per il Teatro Verdi rappresenta la via verso il riconoscimento universale dei diritti degli uomini, da ottenere rivendicando la continuità della storia. Se l’avanguardia considerava Auschwitz una conseguenza dei valori culturali del passato, e per questo aborriva ogni compromissione acritica con essi, il nuovo umanesimo di Penderecki considera quel periodo drammatico, che la Giornata della Memoria tristemente rievoca, come una mostruosa parentesi in un tragitto fatto di progressive conquiste, non indolori, ma capaci di creare un solido ponte, una persistenza virtuosa che illumina il futuro.

Maciej Tworek sarà sul podio per dirigere le composizioni di Ullmann e Weinberg, insieme ai solisti Jan Kalinowski al violoncello  e Marek Szlezer al pianoforte.

 

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche entrarono nel campo di concentramento di Auschwitz - introduce così il concerto-evento Francesco Antonioni di RAI RADIO TRE - liberandone i pochi prigionieri rimasti in vita e oggi, settantatré anni dopo, una delle migliori orchestre della Polonia, di sede a Cracovia (a poco più di un’ora di viaggio da Oswiecim, come recita il nome attuale della città ove si trova il campo di sterminio) propone un percorso musicale che trae origine da quella vicenda, per guardare con speranza verso il futuro”. “La scelta degli autori in programma mette la Polonia opportunamente al centro dei travagliati eventi del secolo scorso: Mieczyslaw Weinberg nacque a Varsavia, Krzysztof Penderecki è nato a Dębica, Viktor Ullmann, ucciso ad Auschwitz, era nato nella città di Teschen, che all’epoca faceva parte dell’impero austro-ungarico, ma oggi, con il nome Cieszyn, rientra nei confini polacchi”.

 

TEATRO COMUNALE GIUSEPPE VERDI- PORDENONE

IN ESCLUSIVA PER L’ITALIA

 

sabato 27 gennaio 2018, ore 20.45

Krzysztof Penderecki direttore 
Maciej Tworek​ direttore 
Jan Kalinowski violoncello 
Marek Szlezer pianoforte 

 

introduzione di Francesco Antonioni

Programma:

 

Mieczyslaw Weinberg (1919 – 1996)
Concerto per violoncello e orchestra op. 43

 

Viktor Ullmann (1898 – 1944)
Concerto per pianoforte e orchestra  op. 25

 

Krzysztof Penderecki (1933)
Sinfonia n.4 “Adagio”

 

in occasione della
Giornata della Memoria
International Day of Commemoration in Memory of the victims of the Holocaust

 

Informazioni e Biglietti: tel. 0434 247624 - www.comunalegiuseppeverdi.it

 

Info stampa: Martina Zanin tel 0434 247610 cell 342819190 stampa@comunalegiuseppeverdi.it

 

 

 

 

Biografie:

 

SINFONIETTA CRACOVIA

La Sinfonietta Cracovia, Orchestra della Royal Capital City di Cracovia, è un ensemble di alto profilo, famoso per la sua precisione e flessibilità. Gli inizi della “Sinfonietta Cracovia” sono strettamente legati alla creazione dell'ensemble Young Kraków Chamber Musicians. Eccellenza artistica e impegno dei musicisti, uniti a interpretazioni originali, hanno portato a conferire lo status di orchestra urbana e la nuova denominazione (sotto la quale opera a tutt’oggi) nel 1994: Orchestra della Royal Capital City di Cracovia, Sinfonietta Cracovia. L'ensemble è supportato da Elżbieta e Krzysztof Penderecki. La Sinfonietta ha lavorato con numerosi artisti eccellenti provenienti da tutto il mondo, tra i quali figurano ad esempio - oltre al già citato Krzysztof Penderecki -  Antoni Wit, Jerzy Maksymiuk, Lorin Maazel, Valery Gergiev, Rudolf Buchbinder, Gidon Kremer, Maxim Vengerov, Rafael Payare, Gábor Boldoczki, Ilya Gringolts, Mischa Maisky, Xavier de Maistre, Tabea Zimmermann, Grigorij Żyslin, Richard Galliano e altri.

Per 20 anni, l'immagine dell'Orchestra è stata creata da un violinista, violista e insegnante eccezionale, Robert Kabar. Tra il 2001 e il 2009, il suo primo direttore ospite è stato John Axelrod. Nel luglio 2014, un successivo capitolo della storia dell'ensemble è stato avviato da un acclamato direttore d'orchestra, musicista della Filarmonica di Vienna e animatore della vita musicale, Jurek Dybał. Grazie agli sforzi del nuovo regista, l'Orchestra si è impegnata in una serie di progetti innovativi che promuovono la nuova musica e non solo, diventando gradualmente uno degli ensemble europei più dinamici, particolarmente apprezzati per le sue magistrali interpretazioni della musica contemporanea. Vale la pena ricordare che l'ensemble organizza serie di concerti originali come la musica sperimentale senza ovazioni o Sinfonietka molto popolare, dedicata agli amanti della musica più giovani. Recentemente, l'orchestra ha esteso la sua attività concertistica, anche aumentando il numero di spettacoli all'estero. L'ensemble ha dato concerti ad esempio in Cina, Paesi Bassi, Finlandia, Germania, Repubblica Ceca e Vienna. Uno dei più recenti successi della Sinfonietta Cracovia è stata la registrazione della prima esecuzione polacca del nuovo Trumpet Concerto di Krzysztof Penderecki nella serie delle anteprime mondiali con la partecipazione di Gábor Boldoczki e la registrazione del CD Oriental Trumpet Concertos (Sony Classical) in collaborazione con il trombettista ungherese. Nel gennaio 2017 questo album ha vinto l'International Classical Music Award nella categoria Contemporary. Nell'aprile 2017 l'Orchestra ha dato il benvenuto al brillante e famoso Rafael Payare come nuovo Honorary Guest Conductor.

 

JAN KALINOWSKI violoncello

Jan Kalinowski (1982) ha studiato a Cracovia, Parigi e Stoccarda con Witold Herman, Paul Julien e Peter Buck. Ha inoltre partecipato a masterclass tenute da David Geringas, Ivan Monighetti e Arto Novas. Ha ottenuto borse di studio da fondazioni straniere ed enti polacchi e stranieri: tra questi il Ministero Polacco della Cultura e del Patrimonio Nazionale. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, insieme al consenso unanime della critica e a favorevoli recensioni, in prestigiosi concorsi e festival internazionali. Per la radio e la televisione ha registrato i Concerti per violoncello di Witold Lutoslawski e Marek Stachovski. Attualmente concentra il suo studio e le sue scelte di repertorio sulle opere per violoncello di Chopin, Tansman, Rozycki, Stojovsky, Lutoslawsky e Pendercki. Si è diplomato in violoncello all’Accademia musicale di Cracovia, dove ha conseguito un dottorato in musica nel 2009. Ha condotto corsi di perfezionamento in Germania e Italia, nel corso di un programma di scambio accademico internazionale. Per l’etichetta discografica Dux ha pubblicato un cd dedicato a opere di compositori polacchi per violoncello ed ensemble. Svolge un’intensa attività concertistica in Polonia e all’estero: nel 2015 una lunga tournée internazionale lo ha visto debuttare all’Ars Center di Seul e alla Carnegie Hall di New York. Con il pianista Marek Szlezer cui forma da anni il “Crakow duo”, apprezzato sodalizio artistico che ha visto i due musicisti impegnati in tournée concertistiche e incisioni discografiche: tra le più recenti, il cd registrato per celebrare gli 80 anni del compositore Krzysztof Penderecki.  

 

MAREK SZLEZER pianoforte

Marek Szlezer (1981) è uno dei più noti pianisti polacchi della sua generazione. La sua carriera è iniziata giovanissimo con il Gran Premio al IV Concorso Pianistico Internazionale “Roma” organizzato dall’associazione culturale “Fryderyk Chopin”. Si è perfezionato in Francia, Italia e in Belgio con docenti come Ewa Bukojemska, Dmitri Bashkirov , Marcella Crudeli e Aldo Ciccolini. Ha ottenuto borse di studio dal governo polacco (Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale) e da fondazioni straniere. Ha ottenuto speciali riconoscimenti per l’interpretazione della musica di Chopin: uno dei suoi recital si è tenuto su un pianoforte d’epoca appartenuto un tempo al compositore. Ha suonato in un concerto dedicato a Chopin - in occasione del 205 anniversario dalla nascita – alla Carnegie Hall di New York. Si è esibito con importanti orchestre, tra cui la English Chamber Orchestra e l’Orchestra della Radio Nazionale Polacca, in luoghi come il Palais des Beaux Arts, la Salle Cortot, la Wigmore Hall, St. Martin-in-the-Fields, Seul Arts Center. Attualmente si concentra sulla musica di compositori polacchi tra XIX e XX secolo. Ha scoperto la musica per pianoforte di Jadwiga Samecka e registrato una selezione di sue composizioni per l’etichetta discografica Dux. La musica contemporanea fa costantemente parte del suo lavoro di attenta ricerca e del suo repertorio: molti compositori hanno scritto nuovi brani appositamente per lui. Ha effettuato incisioni discografiche anche per le etichette EMI, Amadeus e Moderato Classic, sempre con lusinghiere recensioni da parte della critica in alcune delle principali riviste di settore: Gramophone, The Strad, American, Record’s Guide.  

 

MACIEJ TWOREK direttore

Nato in Polonia, Maciej Tworek ha studiato pianoforte, studi corali alla Facoltà di Educazione Musicale e direzione d’orchestra all’Istituto di Composizione, Conduzione e Teoria Musicale con il prof. Jozef Radwan all’Accademia della Musica a Cracovia. Ha seguito le masterclass di direttori quali Helmuth Rilling, Roger Norrington e Kurt Masur. È stato assistente di direzione di Valery Gergiev e Lorin Maazel. Nel 1998, ha ricevuto la menzione d’onore al II Witold Lutoslawski National Competition for Young Conductors a Białystok, in Polonia. Nel 2003 al festival Junger Kunstler a Bayreuth ha diretto l’Orchestra da Camera dell’Accademia della Musica di Cracovia. Dal 2005 al 2012 ha guidato come sostituto direttore la Capella Cracoviensis. Attualmente insegna all’Accademia della Musica a Cracovia. Vanno ricordate le sue collaborazioni con The Hilliard Ensemble, The Polish Radio Symphony Orchestra, Sinfonia Varsovia, New Russia State Symphony Orchestra, Orquesta Sinfonica Simon Bolívar de Venezuela, Philharmonic Orchestras of Kraków, Rzeszów, Łódź, Wrocław, Białystok, Polish Radio Choir. Dal 2002 collabora come direttore con il M° Krzysztof Penderecki.

 

KRZYSZTOF PENDERECKI direttore

Compositore, direttore d’orchestra e didatta polacco, allievo della scuola superiore di musica di Cracovia, della quale è poi stato a lungo docente e rettore, Krzysztof Penderecki (1933) si è imposto come uno dei principali esponenti della musica contemporanea in Europa: altissima la sua reputazione a livello internazionale. Il suo debutto sulla scena musicale risale al 1959, quando al Warsaw Autumn Festival ha presentato Strophen, una delle sue prime opere premiate al II Concorso Nazionale per Giovani Compositori. Da lì ha intrapreso una carriera artistica che lo ha portato negli anni a stagliarsi come figura di primo piano nel panorama musicale internazionale.    

La sua sperimentazione sonora lo ha portato ad approfondire la vocalità, la ricerca timbrica e l’interesse per temi filosofico - religiosi. Di profonda fede cattolica (è stato personalmente molto legato a Giovanni Paolo II, cui ha dedicato alcune composizioni), Penderecki è autore di alcune sinfonie, di una monumentale Passione secondo San Luca ispirata al modello delle Passioni di Bach e di una Trenodia per le vittime di Hiroshima, lamento nato per non dimenticare una delle più grandi tragedie del Novecento. Per questa sua opera, composta nel 1959, Penderecki ha ricevuto il riconoscimento dell’UNESCO. Tra i suoi lavori principali e tra le tappe più significative della sua vita artistica, vanno ricordati almeno alcuni dei tanti momenti importanti. Per le Nazioni Unite ha composto nel 1970 la cantata Cosmogonia: la prima esecuzione avvenne alla presenza di presidenti, teste coronate, primi ministri e il brano fu magnificamente elogiato. Nel 1974 ha composto il Magnificat, per commemorare il dodicesimo centenario della cattedrale di Salisburgo: al Festival di Salisburgo dello stesso anno ha diretto il brano in prima mondiale. Ha tenuto concerti in Vaticano, e in alcune delle più prestigiosi sedi concertistiche in tutto il mondo: dal Teatro alla Scala al Festival di Lucerna. Negli anni Settanta, parallelamente all’attività di compositore, Penderecki ha intrapreso l’attività di docente alla Yale University School of Music e l’attività di direttore d’orchestra: una carriera che lo ha portato a dirigere molte tra le più prestigiose orchestre in tutto il mondo, con solisti di fama, da Emanuel Ax ad Anne Sophie Mutter. Nell’estate del 1980 ha presentato in prima mondiale ad Assisi il suo Te Deum; nel 1983 ha diretto la prima del suo Concerto per violoncello e orchestra n.2 con i Berliner Philharmoniker e Mstislav Rostropovich come solista. Zubin Mehta ha diretto a New York la prima esecuzione della Sinfonia n.2, che ha poi portato in tournée in Europa e ai Festival di Lucerna e Salisburgo. La sua Sinfonia n.4 “Adagio”, commissionata dal governo francese per il bicentenario della Rivoluzione Francese, è stata diretta nel novembre 1996 da Lorin Maazel. Il 9 gennaio 1997 si è tenuta a Gerusalemme la prima mondiale dell’opera Seven Gates of Jerusalem, composta per celebrare i 3000 anni della città. Nel 2001 il suo Concerto grosso per tre violoncelli è stato presentato in prima assoluta a Tokyo, sotto la direzione di Charles Dutoit. Nel 2005 a Vienna si è tenuta la prima del Largo per violoncello e orchestra, opera commissionata dal Musikverein e dedicata a Rostropovich. Nel 2007 Penderecki è diventato professore onorario del Conservatorio di Stato di San Pietroburgo. Nel 2010 il Musikverein di Vienna, in occasione del proprio bicentenario, gli ha commissionato il Doppio concerto per violino e viola presentato nel 2012 a Vienna dalla Bavarian Radio Orchestra diretta da Mariss Janson, con Janine Jansen (violino) e Julian Rachlin (viola).

   

Krzysztof Penderecki ha vinto quattro Grammy Awards, l’ultimo dei quali nel 2017.

Ė anche compositore noto al grande pubblico per l’inserimento di alcune sue musiche nella colonna sonora di celebri film: L’Esorcista di William Friedkin e Shining di Stanley Kubrick.