APPRODANO SUL CANALE CULTURALE RAI 5 DUE CONCERTI REGISTRATI LIVE PRIMA DELLA CHIUSURA

SABATO 23 MAGGIO E SABATO 6 GIUGNO (ORE 20.15) IN ONDA LE DUE PRODUZIONI ORIGINALI DEL VERDI PER LA SEZIONE “I CONCERTI DELLE 18.00” CHE QUEST’ANNO SPERIMENTAVA LA FORTUNATA FORMULA DI DIALOGO TRA MAESTRI E GIOVANI ALLIEVI

Comunicato stampa

PORDENONE – La rassegna di musica da camera del Teatro Verdi di Pordenone”I concerti delle 18”, realizzata con il sostegnodi Fondazione Friuli, approda sul canale cultura tematico Rai 5 con due concerti andati in scena lo scorso gennaio, poche settimane prima della chiusura dei teatri.
 La rassegna, ideata e prodotta dal Verdi, sperimentava quest’anno una nuova, fortunata formula basata sul dialogo in musica tra Maestri–protagonisti della scena musicale italiana e internazionale del calibro di Roberto Prosseda e Maurizio Baglini - e allievi, giovani promesse del concertismo, per ribadire ancora una volta il ruolo del Teatro di Pordenone quale palcoscenico ideale per i nuovi talenti.

In particolare, sabato 23 maggio e sabato 6 giugno, sempre alle 20.15, in onda due concerti dedicati a Beethoven, a cui il Teatro quest’anno ha riservato svariati omaggi per i 250 anni dalla nascita, alcuni purtroppo rimasti irrealizzati a causa dello stop forzato delle attività.

Il pianoforte era lo strumento prediletto dell’immenso compositore e musicista tedesco, e proprio i tasti del piano sono stati il terreno di incontro e dialogo tra i protagonisti delle due esibizioni. Il primo concerto di In itinere: dialoghi musicali tra maestro e allievo, in onda sabato 23 maggio, ha come protagonisti il celebre pianista Roberto Prosseda, affiancato dal suo allievo diciottenne Carlo Alberto Bacchi. che si misurerà con una delle più celebri Sonate di Beethoven, la n. 8 in do minore op. 13.
Composta negli ultimi anni del Settecento, da allora questa Sonata continua a costituire il banco di prova di pianisti provetti, nonché passaggio obbligato dei professionisti più affermati, date le innovazioni che Beethoven seppe veicolare in quest’opera. Pietra miliare della forma pianistica, il titolo Patetica è stato apposto dallo stesso compositore in riferimento al pathos e alla tensione tragica sprigionata sin nelle note della lenta introduzione.

Il 6 giugno sarà la volta del Maestro Maurizio Baglini che ha condiviso il palcoscenico con due nuove promesse del pianoforte Simone Ivaldi e Federico Pulina, in programma la GroßeFuge, una delle pagine più ambiziose e avveniristiche di Beethoven, fu tradotta per pianoforte a quattro mani dallo stesso autore già nel 1826, a pochi mesi dalla morte. Catalogato come opus 134, il manoscritto originale, andato perduto, fu ritrovato solamente nel 2005.

La Biglietteria del Teatro è attiva, per il momento solo telefonicamente, al numero 0434 247624 dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17 dal lunedì al venerdì.                                                                                            

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