PRIMA ASSOLUTA MERCOLEDÌ 28 FEBBRAIO E GIOVEDÌ 1 MARZO DELLO SPETTACOLO “SENZA PARLARE”: LA NUOVA PRODUZIONE 2018 DEL TEATRO VERDI TOCCA IL TEMA DELLA COMUNICAZIONE E DELLA RELAZIONE

In scena un nuovo testo originale e un gruppo di artisti giovani, tutti under40: Lisa Moras regista e drammaturga, Stefano Zullo, scenografo e costumista, Alberto Biasutti per luci e sound e gli attori Marco S. Bellocchio e Caterina Bernardi

Nuova produzione teatrale al Teatro Verdi di Pordenone, che proseguendo il percorso di attenzione ai temi di rilevanza sociale, avviato lo scorso anno con “Cronache del bambino anatra”, realizza per il 2018 un nuovo spettacolo incentrato sul tema della comunicazione, della relazione e della disabilità comunicativa, nell’ambito di un percorso sostenuto da Fondazione Friuli. Si tratta della pièce “Senza parlare” che andrà in scena in prima assoluta mercoledì 28 febbraio, con replica giovedì 1 marzo sul Palcoscenico del Teatro Verdi.
“Senza parlare” è una storia che coinvolge tutti perché racconta l’imprescindibile necessità di comunicare per vivere. Parla di comunicazione e relazione, e lo fa raccontando una vicenda nel più classico dei contesti, quello familiare, nel rapporto fratello - sorella, ed espone il più classico dei conflitti: quello adolescenziale. Lo fa però scalando una montagna, quella della disabilità, attraverso il racconto di una giornata simbolica, nella quale comunicare diventa sfida di sé, come per tutti.
Lo spettacolo trae origine dallo studio teatrale condotto dal gruppo “about:blank” – giovane realtà artistica guidata da Lisa Moras, drammaturga e regista – su libro “Senza parlare. Diciotto testimonianze di nuovi straordinari dialoghi” e dalle interviste ai familiari e operatori del Centro Benedetta D’Intino.
In scena, quindi, un nuovo testo originale la cui rappresentazione è affidata ad un gruppo di artisti giovani, tutti under40: Lisa Moras regista e drammaturga, Stefano Zullo, scenografo e costumista, Alberto Biasutti per luci e sound e gli attori Marco S. Bellocchio e Caterina Bernardi.

Trama dello spettacolo la storia di una giornata speciale che vede protagonisti Sara e Marco, due fratelli. È il giorno del diciottesimo compleanno di Sara e il fratello maggiore, Marco, diventa suo tutore e decide di organizzarle una festa. Sara è adolescente ed è arrabbiata, non vorrebbe la festa come suo fratello la sta organizzando, come sta organizzando tante cose per la sua vita. Sara vorrebbe poter dire qualcosa ma non riesce perché impossibilitata dalla sua disabilità, non può parlare, non può usare i gesti e dipende completamente dagli altri. Cosa succede quando l’attenzione del fratello diminuisce, quando la voce di Sara non viene ascoltata? La parabola di un giorno per raccontare una vita di difficoltà e simboleggiare il percorso di un’intera esistenza in salita in cui i piccoli desideri, i bisogni, le incomprensioni tipiche di tutti noi devono essere affrontate in un contesto di condizione estrema, in cui ogni piccola vittoria è gigantesca e ogni conquista è reale, sudata, voluta.
“Senza parlare” getta una luce nel buio, rivela, illumina, mette a fuoco qualcosa che prima non era nitido: la persona che si cela sotto la disabilità, evidenziando, quindi, la necessità urgente di riconoscere l’identità dell’altro, in questo caso sovrastata da una grave disabilità, ma che in ogni vita e per ogni persona rappresenta un punto cruciale della crescita personale, sociale ed emotiva.
Nella sua architettura lo spettacolo offre una componente di innovativa originalità riuscendo a dare equilibrio ad elementi diversi tutti necessari a tradurre metaforicamente le emozioni dei protagonisti. Drammaturgia, attori, la scena, il sound desing, video-mappin e video-art, programmazione e regia, sono gli strumenti utilizzati in costante sintonia e dialogo reciproco, riuscendo ad amplificare la forza poetica del testo scritto da Lisa Moras, che così descrive le scelte drammaturgiche e registiche: “La scena è uno spazio emotivo, ricco di rimandi al passato, necessari alla comunicazione ma funzionali anche al racconto per immagini, che ci aiuta a entrare e uscire dalla sfera della memoria dei personaggi, entrare nel mondo dell’immaginazione e del sogno. In scena una sedia, la sedia della protagonista, Sara affetta da paralisi cerebrale, quel luogo-sedia sulla quale Sara praticamente vive la sua intera esistenza. Ma l’attrice-Sara sarà sempre libera di muoversi, parlare e divertire, poiché racconta la sua identità che non corrisponde alla sua disabilità”.
Dietro la programmazione tecnica, la regia e la drammaturgia ci sono gli artisti di about:blank: Lisa Moras, regista, autrice e attrice formatasi a Milano al Teatro Arsenale e al Piccolo Teatro, successivamente alla Civica Accademia di Arte Drammatica Nico Pepe, ha collaborato con nomi importanti del panorama teatrale contemporaneo, tra cui Firenza Guidi, Serena Sinigaglia, Flavio Albanese, Gabriele Di Luca. Alberto Biasutti, fonico, sound designer e producer diplomato al SAE Institute di Milano. Ha collaborato con Amaury Cambuzat e Theo Theardo e in ambito televisivo nazionale nel settore tecnico. Stefano Zullo, diplomato in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera. Come scenografo di teatro ha firmato spettacoli con la regia di Serena Sinigaglia, Marcela Serli, Manuel Renga. Ha lavorato come assistente alla scenografia in prosa ed in lirica per allestimenti firmati da Maria Spazzi e da Maria Paola Di Francesco.
Interpretazione affidata agli attori: Caterina Bernardi e Marco S. Bellocchio entrambi diplomati alla Civica accademia d’Arte drammatica ‘Nico Pepe’ di Udine. Caterina Bernardi, è parte integrante del “Collettivo L’Almalgama” che in regione ha già proposto alcune produzioni inedite. Marco S. Bellocchio attore, cantante e da qualche anno regista di prosa e musical e collabora con le compagnie Amiata-Mutamenti, Piccola Compagnia Dammacco, Compagnia dei Cardini, nel suo curriculum teatrale ci sono anche le  interpretazioni in “Sei personaggi in cerca d’autore” di Pirandello, “Casa di bambola” nella riscrittura di Emanuele Aldrovandi e “ Trainspotting” di Wajdi Mouawad.

Biglietto € 15, Ridotto per gli abbonati Cartellone 2017/2018 € 10,00 e Ridotto Under 25 € 10, disponibili alla Biglietteria del Teatro – aperta dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19 - e anche on-line al sito www.comunalegiuseppeverdi.it - Informazioni 0434 247624

TEATRO COMUNALE GIUSEPPE VERDI PORDENONE
Prima assoluta
mercoledì 28 febbraio
giovedì 1 marzo

SENZA PARLARE
Ispirato al libro “Senza Parlare, diciotto testimonianze di nuovi straordinari dialoghi”
Drammaturgia e regia Lisa Moras
Scenografia e costumi Stefano Zullo
Musiche e disegno luci Alberto Biasutti
Con Marco S. Bellocchio e Caterina Bernardi
inizio ore 20.45 – Palcoscenico del Teatro (ingresso Via Roma)
produzione Teatro Comunale Giuseppe Verdi - Pordenone

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