MICHEL TABACHNIK PER LA DIREZIONE DEL CONCERTO DI CHIUSURA IN PROGRAMMA PER SABATO 12 MAGGIO

SABATO 12 MAGGIO (ORE 20.45) ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE DELLA RAI LA STAR INTERNAZIONALE DEL PIANOFORTE JAN LIESCKI E LA DIREZIONE AFFIDATA A MICHEL TABACHNIK SOSTITUITA MIRGA GRAŽINYTĖ-TYLA A CAUSA DI UNA INDISPOSIZIONE UN PROGRAMMA MUSICALE SPETTACOLARE CON DEBUSSY, CHOPIN E BARTÓK INTRODUZIONE AFFIDATA A ORESTE BOSSINI VOCE DI RADIO RAI TRE

 

TEATRO VERDI PORDENONE

CONCERTO DI CHIUSURA DELLA STAGIONE 2017/2018

SABATO 12 MAGGIO (ORE 20.45)

 

ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE DELLA RAI

LA STAR INTERNAZIONALE DEL PIANOFORTE JAN LIESCKI

E LA DIREZIONE AFFIDATA A MICHEL TABACHNIK

SOSTITUITA MIRGA GRAŽINYTĖ-TYLA A CAUSA DI UNA INDISPOSIZIONE

 

UN PROGRAMMA MUSICALE SPETTACOLARE CON DEBUSSY, CHOPIN E BARTÓK

INTRODUZIONE AFFIDATA A ORESTE BOSSINI VOCE DI RADIO RAI TRE

 

Teatro Verdi Pordenone – Il concerto di chiusura della Stagione 2017/2018, di sabato 12 maggio alle ore 20.45 al Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone, ospita – unica data dopo le due in programma all’Auditorium RAI di Torino - uno dei tre concerti di debutto sul podio dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai del direttore svizzero Michel Tabachnik – che sostituisce l'indisposta Mirga Gražinytė-Tyla.

 

Direttore emerito dell'Orchestra Filarmonica di Bruxelles, Tabachnik è stato direttore principale dell'Orchestra della Fondazione Gulbenkian a Lisbona, dell'Orchestre Philharmonique de Lorraine e dell'Ensemble Intercontemporain a Parigi, oltre che ospite di compagini come i Berliner Philharmoniker, del Concertgebouw di Amsterdam, dei Festival di Salisburgo, Lucerna ed Aix en Provence. L'ultimo suo concerto Rai a Torino risale al 1981, con l'allora Orchestra Sinfonica della Rai cittadina.

 

Il programma musicale del concerto è spettacolare con il Prélude à l’après-midi d’un faune di Claude Debussy, capolavoro sinfonico ispirato al celebre poema simbolista di Stephane Mallarmé. Terminato nel 1894 e eseguito per la prima volta il 22 dicembre dello stesso anno alla Société Nationale di Parigi sotto la direzione di Gustave Doret, il Prélude contribuì non poco a diffondere la fama di Debussy, di cui ricorre quest’anno il centenario della scomparsa. Ne rimase impressionato persino Mallarmé, che dopo averlo ascoltato al pianoforte prima dell’esecuzione orchestrale commentò: «Questa musica prolunga l’emozione dei miei versi e ne fissa lo scenario con più passione ed efficacia di quanto non riuscirebbe a fare la pittura». Il programma prosegue con il Concerto n. 2 in fa minore op. 21 per pianoforte e orchestra di Fryderyk Chopin, composto a Varsavia e qui eseguito dall’autore non ancora ventenne nel 1830, alla vigilia del definitivo distacco dalla Polonia. Il brano è dedicato all’amica Delphine Potocka, anche se vera ispiratrice fu l’allieva di canto Konstancja Gladkowska, di cui Chopin s’invaghì senza decidersi mai a farsi avanti apertamente.

A interpretarlo è chiamato un altro giovane talento già affermato sulla scena internazionale: il pianista canadese di origine polacca Jan Lisiecki, di ritorno con l’Orchestra Rai dopo il successo ottenuto nel 2016 con il Concerto n. 1 in mi minore op. 11 di Chopin. Definito dal New York Times «un pianista che sa fare in modo che ogni nota conti», nel 2013 si è guadagnato un Leonard Bernstein Award al Festival dello Schleswig-Holstein ed è diventato il più giovane artista di sempre ad aver vinto un Gramophone Award. È ospite regolare delle più prestigiose orchestre del mondo e collabora con direttori come Antonio Pappano, Yannick Nézet-Séguin, Daniel Harding e Pinchas Zukerman.

In chiusura il Concerto per orchestra Sz. 116 di Béla Bartók, scritto nel 1943 durante i difficili anni del suo esilio americano, scelto dopo che la nativa Ungheria era caduta sotto l’influenza nazista. Commissionato da Serge Koussevitzky e da questi diretto a Boston l’anno successivo, il brano prende il nome di “Concerto” perché sovente i singoli strumenti dell’orchestra sono trattati in maniera concertante. L’aspetto smagliante della scrittura, la mobilità del ritmo e l’impiego di melodie popolari ne garantirono l’immediato successo, fino a collocarlo fra gli esiti più alti della musica del Novecento.

 

Licino, bar del Teatro aperto per uno spettacolare smart food & drink dalle ore 19. Prenotazioni in biglietteria.

 

 

Informazioni e Biglietti: Biglietteria del Teatro tel. 0434 247624 www.comunalegiuseppeverdi.it