2018. #LIBERA DI ESSERE DONNA + VIDEOARTE

LA VIDEOARTE È IL LINGUAGGIO SCELTO DAL TEATRO VERDI PER IL PROGETTO #LIBERADIESSEREDONNA 2018. MOSTRE, INCONTRI, EVENTI, SPETTACOLI PER AFFRONTARE LA CENTRALITÀ DELLA ‘QUESTIONE FEMMINILE’ Primo appuntamento con la VIDEOARTE, un nuovo percorso curato da Chiara Tavella ed Elisabetta Di Sopra

TEATRO COMUNALE GIUSEPPE VERDI - PORDENONE
#LIBERA DI ESSERE DONNA

 

 

LA VIDEOARTE È IL LINGUAGGIO SCELTO DAL TEATRO VERDI PER IL PROGETTO #LIBERADIESSEREDONNA 2018.

MOSTRE, INCONTRI, EVENTI, SPETTACOLI PER AFFRONTARE LA CENTRALITÀ DELLA ‘QUESTIONE FEMMINILE’

 

Primo appuntamento con la VIDEOARTE, un nuovo percorso curato da Chiara Tavella ed Elisabetta Di Sopra

 

PORDENONE –  Un numero sempre maggiore di iniziative e l’utilizzo di nuovi linguaggi artistici connota il programma 2018 di #liberadiesseredonna, progetto ideato e promosso in questi anni dal Teatro Verdi di Pordenone per assecondare il solenne impegno di mantenere alta l’attenzione sui temi che ruotano sul tragico fenomeno della violenza sulle donne.

Da sempre protagonista di momenti culturali organizzati in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, lo scorso 25 novembre il Teatro ha saputo proporre e trasformare questa data in una settimana intera di iniziative ed attività culturali coinvolgendo tanto le istituzioni, quanto tanti altri operatori culturali e il mondo associativo.

Per il 2018, in prossimità della Giornata della Donna, il Teatro di Pordenone rinnova il suo impegno puntando ad un ulteriore, importante traguardo: trasformare le sue attività in una ‘azione costante’, quotidiana e visibile, e mettere in luce ciò che la cultura può fare per far riflettere sul ‘femminile’ e divulgare messaggi di positività, di rispetto reciproco, con l’utilizzo di molteplici linguaggi artistici. Da qui l’idea del progetto annuale #liberadiesseredonna, da qui la volontà creativa di adottare un nuovo linguaggio a Teatro, ovvero la videoarte, con la funzione di favorire delle riflessioni sull’essere donna attraverso una selezione di video-opere installate negli spazi del Teatro. Si terranno, quindi, presentazioni con ospiti dal mondo dell’arte, spazi aperti alla fruizione del pubblico, visite guidate volte al coinvolgimento di realtà culturali del territorio, delle nuove generazioni e delle scuole.

 

La curatela del progetto “#liberadiesseredonna VIDEOARTE A TEATRO” è affidata ad un team di donne pordenonesi: Chiara Tavella, già curatrice del progetto artistico della Settimana contro la violenza sulle donne, edizione 2017, insegnante e critico d’arte, e Elisabetta Di Sopra, videoartista di origine pordenonese.

L’appuntamento è per lunedì 5 marzo alle ore 18 al Ridotto del Teatro Verdi di Pordenone. Qui Chiara Tavella introdurrà quattro opere video di Elisabetta Di Sopra, incluso un inedito, THE CARE (2018), con il quale viene sondato il tema della cura dell'altro, affidata da sempre alla donna. Il video, infatti, accosta l’immagine di una madre che accudisce il figlio neonato a quella di una donna che lava il corpo di un anziano. “Da un lato l’esistenza che inizia, in una condizione di totale dipendenza dall’altro, dalla ‘madre’ – colei che riassume la sua essenza proprio nel “prendersi cura”- dall’altro la vita che volge al termine e torna ad aver bisogno della cura. Tutto ciò espresso con una semplicità, con un controllo formale, con una essenzialità e una misura che fanno la densità espressiva, poetica direi, dell’opera” - scrive Chiara Tavella nel testo introduttivo.

Oltre a ‘The Care’ – spiega l’artista - presenteremo AQUAMATER, del 2012, che parla del rapporto madre-figlio, MEMORIE PRESENTI, del 2007, con il quale ho voluto raccontare l’unione fra le donne, il momento perfetto della comunione attraverso l’intreccio dei capelli, che rimanda a tradizioni antiche e a legami ancestrali. E infine, UNTITLED, sempre del 2007, una riflessione sulla retorica dei buoni sentimenti che custodisce e difende l’amore materno come la forma più sacra e indubitabile delle relazioni”.

 

Insieme a Chiara Tavella e ad Elisabetta Di Sopra, il 5 marzo al Ridotto del Verdi ci sarà anche Adriana Monselesan psicoanalista, membro della ‘Scuola Lacaniana di Psicoanalisi’ e coordinatrice dell'Antenna del Campo freudiano di Venezia. “Non si può parlare né di donna né di uomo – specifica la dr.ssa Monselesan - se non cogliamo la necessità del legame sociale in cui siamo tutti presi”. Nel suo lavoro è centrale la ricerca del rapporto tra psicoanalisi e arte, in particolare della produzione artistica delle donne.

 

L’avvio della nuova iniziativa di video-arte a Teatro è fissata per il prossimo 5 marzo ma tutte le opere saranno visibili fino al 5 aprile 2018, nei foyer durante le aperture per gli spettacoli ed in occasione di speciali visite guidate alla presenza dell’artista e della curatrice, realizzabili anche a richiesta. (eventi@comunalegiusepeverdi.it).

 

L’installazione tecnica realizzata è stata possibile anche grazie al partner tecnico Expert Zanetti Ernesto – Pordenone.

 

Informazioni: tel 0434 247624 www.comunalegiuseppeverdi.it

 

 

 

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Info stampa: Teatro Verdi Pordenone – stampa@comunalegiuseppeverdi.it

Martina Zanin tel 0434 247610 cell 342 8190190